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Caso diamanti, la Finanza sequestra 700 milioni di euro. Anche Vasco Rossi tra i truffati Ci ha rimesso 2,5 milioni di euro

Caso diamanti, la Finanza sequestra 700 milioni di euro. Anche Vasco Rossi tra i truffati Ci ha rimesso 2,5 milioni di euro

C'è anche la rockstar Vasco Rossi, con 2,5 milioni di euro, tra i clienti che hanno investito in diamanti e che sarebbero stati truffati, come risulta dall'inchiesta della Procura di Milano che ha portato oggi la GdF ad eseguire un sequestro preventivo di oltre 700 milioni di euro, anche a carico di 5 banche. Indagate per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps e Banca Aletti

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MILANO. C'è anche la rockstar Vasco Rossi tra i clienti che hanno investito in diamanti e che sarebbero stati truffati, come risulta dall'inchiesta della Procura di Milano che ha portato oggi la GdF ad eseguire un sequestro preventivo di oltre 700 milioni di euro, anche a carico di 5 banche.

In particolare, da quanto si è saputo, il cantante avrebbe investito 2,5 milioni di euro. Nell'elenco dei clienti raggirati figurerebbe anche l'industriale Diana Bracco figurano anche la conduttrice tv Federica Panicucci e la ex showgirl Simona Tagli. In particolare, Simona Tagli avrebbe fatto un investimento da circa 29mila euro e Federica Panicucci da circa 54mila euro. Gli investigatori hanno ricostruito le posizioni di circa un centinaio di persone truffate, ma i raggiri sarebbero stati compiuti nei confronti di tanti altri soggetti.

Il Nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per un valore di oltre 700 milioni di euro nei confronti di cinque banche, due società e diverse persone fisiche nell'ambito di una inchiesta nella quale si ipotizza il reato di truffa ai danni dei risparmiatori attraverso la vendita di diamanti.

Le banche indagate per la legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti sono: Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps e Banca Aletti.

Le società coinvolte sono Idb e Dpi che vendevano i diamanti come forma di investimento a prezzi che per gli inquirenti erano 'gonfiatì, rendendo di fatto illiquido un investimento presentato, invece, come di facile liquidazione. Le banche, secondo quanto appreso, sono coinvolte in quanto hanno venduto dai loro sportelli questi prodotti di investimento, anche se non erano loro ma di altre società. Inoltre, attraverso la loro intermediazione avrebbero contribuito a dare credibilità a questa forma di investimento. L'inchiesta è condotta dal procuratore aggiunto Riccardo Targetti di Milano e dal pm Grazia Colacicco.

Il decreto di sequestro preventivo, firmato dal gip di Milano Natalia Imarisio, è stato eseguito nell'ambito di un'inchiesta aperta da tempo e che riguarda fatti tra il 2012 e il 2016.

Il sequestro è stato eseguito a carico di 7 persone indagate e di 7 enti indagati, ossia le 5 banche e le due società Intermarket Diamond Business spa (IDB) e Diamond Private Investment spa (DPI), per le ipotesi di reato di truffa aggravata e autoriciclaggio. Nell'inchiesta, che vede quasi una settantina di indagati in totale, è contestato anche il reato di corruzione tra privati. Secondo l'accusa, le due società avrebbero fatto comprare diamanti a investitori e risparmiatori gonfiando ai loro occhi il valore dei preziosi, attraverso anche false quotazioni sui giornali, e le banche indagate sarebbero state consapevoli del meccanismo. Per gli inquirenti gli istituti di credito avrebbero avuto un ruolo fondamentale di intermediazione tra le società e i clienti. In totale gli investigatori hanno ricostruito le posizioni di un centinaio di clienti truffati. In particolare, il sequestro per l'ipotesi di truffa è di 149 milioni nei confronti di IDB, di 165 milioni a carico di DPI, di 83,8 milioni a carico di Banco Bpm e di Banca Aletti, di 32 milioni nei confronti di Unicredit, di 11 milioni a carico di Intesa Sanpaolo e di 35,5 milioni a carico di Mps. Per l'ipotesi di autoriciclaggio il sequestro è da 179 milioni per IDB e di 88 milioni per DPI. (ANSA).

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