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Show annullato, società fa causa contro il Comune

Serena Arbizzi
Show annullato, società fa causa contro il Comune

Arpalice, vincitrice del bando a Capodanno, chiede il risarcimento tramite il Tar E oggi audizione in municipio per il dirigente Tartari: possibile il licenziamento

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La società Arpalice, vincitrice del bando per l’organizzazione del Capodanno scorso a Carpi, cancellato soltanto tre giorni prima, ha presentato ricorso al Tar, chiedendo il risarcimento dei danni al Comune.

L’intenzione, annunciata dai soci di Arpalice sulle colonne della Gazzetta poco dopo l’annullamento dello spettacolo, si è dunque concretizzata.

Il ricorso di 24 pagine è stato presentato al Tar alla fine di gennaio. Con l’atto si chiede che venga accertata la responsabilità del Comune nella cancellazione del maxi show che avrebbe dovuto portare sul palco: Mr Rain, Marvin & Prezioso e Angemi. Si domanda, inoltre, il risarcimento danni per il mancato svolgimento. La società, infatti, aveva già pagato gli artisti che avrebbero dovuto esibirsi. E non è l’unico danno che ritiene di avere subito.

Nel dettaglio, l’organizzazione del Capodanno è stata assegnata ugualmente ad Arpalice (nota con il marchio Renegade) nonostante non avesse i requisiti. Si chiedeva, infatti, tra le caratteristiche necessarie per vincere la gara, che la società avesse organizzato, per conto del Comune, dall’anno solare antecedente alla data del bando, almeno due eventi per importi non inferiori a 50mila euro. Invece, Arpalice ha dichiarato di avere organizzato appuntamenti per l’ente pubblico per una somma non inferiore ai 30mila euro. La discrepanza non è passata inosservata alla commissione disciplinare che ha definito un «gravissimo danno d’immagine» quello derivato al Comune dopo l’annullamento dello spettacolo che avrebbe dovuto svolgersi in piazza Martiri.

L’esame in commissione

Una commissione disciplinare disposta dal sindaco Bellelli, dopo l’annullamento del Capodanno, ha valutato attentamente l’operato di Diego Tartari, dirigente del settore Cultura. Settore su cui si sta concentrando l’indagine dei carabinieri, che hanno prelevato dal Palazzo della Pieve faldoni su disposizione della Procura. Tartari verrà ascoltato oggi dalla commissione disciplinare che conduce le indagini amministrative. La commissione è composta da Anna Lisa Garuti, segretario comunale, Enrico Piva, responsabile delle Risorse umane e dal segretario del Comune di Soliera, Vienna Rocchi.

A carico del dirigente, ex braccio destro dell’assessore Simone Morelli, potrebbe molto presto essere richiesto il licenziamento. Oggi, intanto, avrà l’opportunità di esporre la propria tesi difensiva. La cessazione del rapporto di lavoro potrebbe arrivare prima della fine del periodo di sospensione del dirigente, il 27 febbraio. Sospensione durante la quale Tartari riceve ugualmente il trattamento economico.

Per Tartari, quindi, potrebbe non esserci un ritorno al lavoro al palazzo della Pieve dove, dopo la redistribuzione delle deleghe tra gli assessori, si è trasferita l’assessore Stefania Gasparini.

Al dirigente è arrivato l’ invito a un interrogatorio: è stato ascoltato per sei ore il 6 febbraio scorso alla caserma dei carabinieri di Carpi. —



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