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AMMINISTRAZIONE PREOCCUPATA 

Viadotti, Roma non invia i soldi per i lavori

L.G.
Viadotti, Roma non invia i soldi per i lavori

Presentato il bilancio 2019 della Provincia: necessari 18 milioni per mettere al sicuro importanti tratti della viabilità

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La lista della spesa c’è, i soldi ancora no. Al centro ci sono i ponti del Modenese e la loro manutenzione, con i lavori prioritari che, come richiesto dal ministero delle Infrastrutture dopo la tragedia di Genova, sono stati individuati dalla Provincia, che ha così inviato al governo l’elenco degli interventi urgenti da fare. Ma i fondi del governo non sono ancora stati sbloccati: a confermarlo è il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, che ieri ha presentato in Consiglio il bilancio 2019 e il piano triennale delle opere pubbliche.

«Sui ponti siamo ancora in attesa delle risorse del governo - spiega il numero uno di viale Martiri - i lavori previsti quest’anno fanno parte dell’elenco di 30 ponti sulle strade provinciali modenesi, inviato a Roma nel settembre scorso, su richiesta del ministero delle Infrastrutture a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova, sui quali è necessario intervenire con un costo di 18 milioni di euro, che attualmente la Provincia è in grado di finanziare solo in minima parte».

E se sui ponti si aspettano novità da Roma, le infrastrutture del territorio e la scuola restano la priorità della Provincia: nel 2019, l’ente prevede l’apertura di cantieri per quasi 30 milioni di euro, mentre per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete di oltre mille chilometri di strade avrà a disposizione oltre otto milioni di euro, più un milione per la spalata neve. I fondi per gli investimenti provengono tutti da altri enti (Stato, Regione e Autobrennero) mentre le risorse per le manutenzioni ordinarie sono messe a disposizione in parte dalla Provincia, per oltre tre milioni e 400mila euro (per effetto della riduzione dei versamenti allo Stato), il resto dal governo con un contributo di un milione mezzo per le strade da parte della Regione.

A questi fondi si aggiungeranno quelli previsti dalla legge di Stabilità 2019, pari a circa tre milioni e 400mila euro per piani di sicurezza su strade e scuole, la cui destinazione sarà indicata con una prossima variazione di bilancio. «Dopo la paralisi degli anni scorsi - sottolinea Tomei - possiamo contare su maggiori risorse per le nostre competenze fondamentali. Risorse importanti che confermano un trend positivo avviato nel 2018, ma non sufficienti a recuperare i ritardi accumulati. Inoltre - incalza il presidente - non siamo ancora in grado ancora di finanziare gli investimenti con risorse nostre, dovendo anche quest’anno trasferire allo Stato quasi la metà dei fondi incassati con le imposte versate dai modenesi. Un problema che dovrà essere affrontato con la riforma dell’ente, ormai non più rinviabile perché la programmazione degli investimenti su base pluriennale è fondamentale per la crescita della competitività del territorio».

Il prelievo dello Stato, infatti, rimane anche quest’anno, ed è pari a 26,8 milioni, rispetto ai 27 milioni di euro del 2018 e i 37 milioni versati nel 2017. —

L.G.

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