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Il giudice ha mandato in carcere il ladro seriale dei negozi del centro

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MIRANDOLA. Ieri mattina la polizia del commissariato si è presentata in via Roma, a due passi dal comando della municipale, per arrestare Aziz Magoul, il 41enne magrebino che era diventato l’incubo di tanti negozianti del centro storico, per una irrefrenabile pulsione a commettere... furti.

L’uomo, che vive in qualche modo ospite di un parente, non ha opposto resistenza ed è stato accompagnato in carcere.

Paga l’eccesso di notorietà che si è costruito in città, nel tempo. Dove ha anche accumulato altre segnalazioni di polizia, che vanno dallo spaccio di piccolo calibro alla resistenza, ed analoghe amenità.

La sue crescenti specialità erano però i negozi: da ultimo era stato denunciato - l’arresto non era possibile perché non c’erano più gli estremi della flagranza - per il furto aggravato da Fruttieri Calzature. Con l’aiuto di un complice, se ne era andato con 5.000 euro di scarpe e borse di pregio. Ma era solo l’ultimo, dacché pochi giorni prima era stato riconosciuto ad esempio dopo un furto a Scarpamondo.

Evidentemente la relazione della polizia giudiziaria del Commissariato deve avere motivato il sostituto procuratore Katia Marino a chiedere una misura cautelare che ponesse fine alla situazione. E il giudice Barbara Malvasi ha concesso un duplice provvedimento: Aziz si è visto notificare una ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre il complice, anche lui marocchino, di 33 anni, domiciliato a Concordia, è destinatario di una ordinanza di divieto di dimora a Mirandola. In questi giorni poi saranno effettuate tutte le verifiche sui documenti di soggiorno di Aziz.

È possibile che, concluso il carcere, venga accompagnato alla frontiera. —

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