Liceo sulle barricate Iscrizione negata a cento studenti per l’assenza di aule
Il Consiglio d’istituto chiede l’aiuto di Regione e Provincia Penalizzati coloro che risiedono nel vicino Ferrarese
FINALE. Emma ha frequentato materna, elementari e medie a Finale dove ha tutti gli amici. Ma Emma abita a Reno Centese, neppure un chilometro più in là dal confine provinciale. Agata invece risiede a Casumaro, frazione che si divide tra i Comuni di Cento, Bondeno e Finale. Lei ha la “sfortuna” di vivere con i genitori nella porzione ferrarese. Andrà forse meglio e Eleonora, che ha i genitori che lavorano da sempre a Finale, si è trasferita in periferia soltanto una decina di anni fa, ma per lei qualche spiraglio esiste seppur sia collegato esclusivamente alle pagelle di fine quadrimestre. Quelle di Emma, Agata ed Eleonora sono le storie di alcune studentesse che, al momento, non potranno iscriversi al liceo “Morandi” di Finale. La loro unica colpa? Non abitare nel Modenese. Perché quest’anno nella scuola guidata con tanta passione e successi dalla dirigente Anna Silvestris ci saranno un centinaio di studenti che non potranno entrare in prima (sette classi contro le solite dieci). Il tutto a causa della riduzione di aule disponibili per un’operazione di “contrazione” richiesta dalla Provincia.
E lunedì c’è stato un intenso Consiglio d’istituto che ha avanzato un appello alle istituzioni. “Il Morandi - si legge - ha svolto, in questi anni, un ruolo fondamentale nel tessuto economico-sociale e culturale di un territorio, quello dell’Area Nord, profondamente e quotidianamente connesso con quelli confinanti, ferrarese e bolognese. Questo grazie a una specifica offerta didattica, strutturata e realizzata (nella prospettiva dell’accoglienza) con diversi percorsi e indirizzi di studio e ampliata da una serie di progetti e attività extra-curricolari sempre attenti alle richieste formative, professionali e occupazionali del territorio. Una specificità che negli ultimi quattro anni ha portato sempre più studenti - molti dei quali residenti nelle province di Ferrara e di Bologna - a iscriversi, al termine della scuola media inferiore, al liceo finalese, che ha visto crescere, sensibilmente (di circa 400 studenti), la propria popolazione studentesca. Ora però il Morandi - in seguito a un “piano di rientro” richiesto dalla Provincia, sulla base dell’insufficienza degli spazi a disposizione per il numero degli studenti (e nonostante il regolare svolgimento dell’attività didattica finora svolta con tale numero) - si trova costretto a respingere decine e decine di di iscrizioni. Spesso secondo un criterio di residenza che privilegia una superata logica provinciale a discapito della vicinanza territoriale. Il Consiglio d’istituto chiede alle istituzioni di aprire un confronto con tutte le parti in causa (Comune, Unione Area Nord, Provincia, Regione) attraverso il quale definire modalità per accogliere le richieste di iscrizione che da più anni giungono alla scuola; magari a partire - come già chiesto negli anni scorsi - dall’individuazione di altre sedi sul territorio finalese, in modo da poter disporre di nuovi spazi». —
F.D.
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