Si tenne 50mila euro di una vedova: avvocato condannato
Le aveva garantito un investimento con guadagni sicuri ma i soldi sparirono in fretta: confermato un anno di pena
Condannato anche in appello a un anno di carcere con pena sospesa e a risarcire la sua vittima di quasi 50mila euro. La somma che le ha sottratto fingendo investimenti. È questa la sentenza letta ieri dalla Corte d’Appello di Bologna al termine del processo di secondo grado contro Gianpaolo Verna, avvocato penalista modenese imputato per appropriazione indebita aggravata. Ancora una volta i giudici hanno dato ragione alla sua cliente, parte civile assistita dall’avvocato Gianluca Barberio. La vicenda risale a un periodo tra il 2010 e il 2011 quando la vittima, una donna allora sessantenne che abita a Castelvetro, era rimasta vedova. Ereditato un patrimonio non piccolo, la vedova ha cercato di capire come reinvestire il denaro. Mentre chiudeva le pendenze lasciatele, durante un incontro con l’avvocato del marito defunto, questi ha intavolato con lei un discorso su quali fossero le migliori forme di investimento soprattutto considerando la crisi. La donna lo aveva messo a parte delle sue forti preoccupazioni per la banca della quale era cliente. La direttrice era indagata e non si sentiva più sicura. L’avvocato le ha così consigliato di cambiare banca indicandogliene una di fiducia. «Porti tutto lì, vedrà che starà sicura!», le aveva garantito. La vedova si è fidata e gli ha firmato anche la delega sul libretto degli assegni del nuovo conto corrente. Poi l’avvocato si è proposto per un affare speciale. A chiesto di farsi prestare quasi 50mila euro garantendo un interesse annuo del 5%. I due hanno firmato una convenzione con garanzie di interesse. La donna gli dava il denaro da investire ma poco dopo ha capito che non esisteva nessun investimento e che anzi erano sparite le tracce di decine di migliaia di euro. Quando poi è venuta a conoscenza dalla banca che venivano emessi assegni coi suoi soldi, ha iniziato a fare luce. E alla fine, trovato un nuovo avvocato, ha denunciato l’avvocato “amico” all’ordine degli avvocati di Modena e poco dopo ha presentato contro di lui un esposto che è terminato con il rinvio a giudizio e poi la condanna in promo grado a un anno di carcere. Ieri la pena è stata confermata in appello. Quanto alle sanzioni disciplinari, l’Ordine lo aveva sospeso per un anno dalle attività forensi. Ora per lui si prospetta un nuovo procedimento, alla luce di questa condanna. —
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