Gazzetta di Modena

Modena

Spilamberto, il paese che parla straniero

Fabjola Kodra

Su quasi 13mila abitanti gli immigrati sono oltre il 18%. Il sindaco: «L’integrazione qui è arrivata alla terza generazione»

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«Un punto di orgoglio». Così il sindaco Umberto Costantini ha commentato i dati regionali che vedono Spilamberto primo Comune a Modena (e quinto in regione) per incidenza degli stranieri in rapporto alla popolazione.

«Siamo 12.744 abitanti di cui 2.334 stranieri – commenta il sindaco guardando i numeri – e c’è chi può vedere un dato asettico, chi può spaventarsi e chi come me ne fa un motivo di vanto, un punto di orgoglio». Il 18,4% d’incidenza di per sé indica che quasi uno spilambertese su cinque è di origine straniera. L’integrazione è invece un percorso che i numeri difficilmente mostrano e che spesso può incappare in battute d’arresto, come la rissa di due anni fa in cui furono coinvolti undici cingalesi, appartenenti secondo ai carabinieri a due frazioni diverse presenti sul territorio. «La convivenza è di solito pacifica e civile – ha aggiunto Costantini – e non ci sono problemi particolari di violenza e intolleranza. È un patrimonio presente da almeno tre legislature, non qualcosa che ho creato io». Asserito che, dati alla mano, non è in corso «nessuna invasione», il sindaco ha respinto altri possibili ostacoli al cammino dell’integrazione: «Si parla di ‘islamizzazione’, ma le cifre mostrano che la maggior parte della popolazione straniera è costituita dallo Sri Lanka (726 cittadini), che hanno fatto del paese un “caso” perché qui - dice sorridendo il sindaco - si gioca anche a cricket...Con questo paese è stato istituito un canale aperto negli anni Settanta con Overseas perché c’era la necessità di trovare lavoro sul territorio e offrire un luogo alla popolazione per progetti familiari. Altri 594 giungono dall’Africa Settentrionale, 480 dai Paesi europei e 284 da tutta l’Unione Europea. Dov’è l’attacco alla civiltà cristiana?». Altri sassolini dalla scarpa che si toglie riguardano gli aiuti forniti “in esclusiva” agli stranieri: «La schiacciante maggioranza delle persone aiutate dai servizi sociali sono italiani e gli stranieri comunque pagano le tasse». Costantini non fa dei dati sulla presenza degli stranieri un vanto soltanto per Spilamberto: «A Vignola la percentuale raggiunge il 17,3% e tutti gli altri Comuni delle Terre di Castelli hanno valori sopra il 10%. In generale, il nostro territorio è un luogo con la qualità della vita tra le più alte della provincia di Modena, in cui si vive bene, ci sono bei posti, sono offerti servizi e si trova lavoro».

La cittadinanza onoraria conferita ai bambini stranieri è un tassello di un più esteso puzzle chiamato inclusione: «Abbiamo il coro MultiSpilla i cui componenti cantano canzoni in tutte le lingue e un corso di cucina magrebina. Il progetto porta a porta lo abbiamo diffuso in italiano e in inglese. Abbiamo avviato il progetto pilota “Insieme si cresce”. Ai bambini durante la consegna della cerimonia dico che un domani avranno loro la fascia tricolore. Abbiamo in cantiere un Consiglio comunale dei ragazzi, in cui applicare la partecipazione e con cui coinvolgere i giovani indipendentemente dall’origine nella gestione della città».Nel percorso avviato dalle precedenti amministrazioni Costantini vede un segno di continuità e un contributo proprio «nella semina di cittadini consapevoli, con cui annunciare la fine dell’inverno. I ragazzi potranno fare la primavera, la speranza è l’aspetto migliore che puoi seminare». —++

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