Tartari ascoltato per cinque ore Domande a raffica sul Capodanno
Il dirigente ha illustrato la propria tesi difensiva sull’evento annullato L’ipotesi più probabile rimane il licenziamento
Un’audizione durata cinque ore, con un fuoco di fila di domande riguardanti aspetti tecnici del bando di quel Capodanno che avrebbe dovuto allietare la città, ma che è stato cancellato pochi giorni prima dell’evento. Ieri pomeriggio si è svolta in municipio l’audizione in cui il dirigente del settore Cultura Diego Tartari, sospeso dall’incarico fino alla fine del mese, ha potuto esporre la propria tesi difensiva davanti alla commissione disciplinare disposta dal sindaco Alberto Bellelli.
Tartari, assistito dal suo legale, è stato ascoltato e ha risposto alle domande dei componenti della commissione disciplinare: soprattutto a quelle rivoltegli da Anna Lisa Garuti, segretario comunale di Carpi e presidente della commissione, composta anche dal direttore delle risorse umane Enrico Piva e dalla segretaria comunale di Soliera, Vienna Rocchi.
Le domande si sono concentrate soprattutto su due aspetti che, secondo la commissione, sono imprescindibili. Perché il dirigente ha controllato così in ritardo gli atti relativi al Capodanno, tanto da rendersi necessaria la cancellazione all’ultimo secondo? Non avrebbe potuto, accorgersi prima che qualcosa non andava, visto il ruolo ricoperto? La seconda questione riguarda un errore materiale commesso da Tartari nell’invio dei documenti di autocertificazione dei partecipanti al bando. Tutti i soggetti, infatti, hanno ricevuto un modulo con una cifra sbagliata: 30mila euro invece di 50 mila euro. Tale somma riguarda l’ammontare di almeno due eventi che la società avrebbe dovuto organizzare per il Comune negli ultimi due anni. Una delle condizioni per partecipare.
Il Comune contesta, quindi, che sia derivato un danno d’immagine per il Comune e per i cittadini. La difesa, invece, sostiene che non può essere attribuita solo a Tartari la responsabilità dell’annullamento del Capodanno.
Dato questo scenario, pare impossibile che il procedimento disciplinare si concluda con l’archiviazione, perché, in tal caso, si dovrebbe giustificare la sospensione. L’ipotesi più probabile pare, quindi, quella del licenziamento. —
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