Calci e pugni di notte per i soldi e l’orologio
La vicenda è “affiorata” soltanto ieri presso l’aula del tribunale di Reggio Emilia, ma riguarda avvenimenti accaduti circa tre anni e mezzo fa.
Al centro del processo – che solo in settembre entrerà davvero nel vivo – la ricostruzione di quella che per gli investigatori è una rapina.
Nel mirino sarebbe finito un giovane di 29 anni residente a Castellarano, provincia di Reggio Emilia (di cui non forniremo le generalità per tutelarne la privacy).
L’AGGUATO
Secondo il pubblico ministero Maria Rita Pantani – che rappresenta l’accusa – Luca Bottazzo, 22 anni, di Sassuolo, in concorso con altre due persone – che al momento non sono state ancora identificate – lo avrebbe preso a calci e pugni, anche a terra, in una strada buia, impossessandosi non solo del suo orologio, ma anche del portafoglio con dentro i documenti e 60 euro in contanti.
A causa dell’aggressione, che ha avuto luogo il 19 settembre 2015, in presenza di una giovane, il 29enne ha riportato un trauma cranico facciale, non commotivo, ed escoriazioni, con prognosi di venti giorni.
Bottazzo è sotto processo per rapina in concorso e lesioni personali aggravate.
Ieri mattina, davanti al collegio giudicante presieduto dal Simone Medioli Devoto e al pm Pantani, sono stati sentiti i carabinieri di Castellarano, che svolsero le indagini. La vittima aveva sporto denuncia, riconoscendo uno dei suoi aggressori attraverso Facebook.
Il ventinovenne, che si è affidato all’avvocato Alessandra Magnani, si è costituito parte civile, mentre l’altra giovane presente in loco è nella lista dei testimoni.
LA DIFESA: SOLO UNA LITE
Luca Bottazzo, sempre rimasto a piede libero, è difeso dall’avvocato modenese Stefano Giovanardi.
«Si tratta di una lite da cui poi sono arrivati alle mani, ma la Procura di Reggio ha ravvisato anche una rapina – commenta il legale modenese – e il capo di imputazione è sovrabbondante. Il processo dovrà chiarire – conclude il difensore – alcuni punti della ricostruzione che non sono per niente chiari».
Insomma si prospetta battaglia legale in aula.
Nella prossima udienza, in settembre, saranno sentiti i testimoni. —
T.S.
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