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Emergenza medici e chirurghi Ne perderemo 130 in tre anni

Luca Gardinale
Emergenza medici e chirurghi Ne perderemo 130 in tre anni

Il presidente dell’Ordine, Mauro Zennaro: «Il turn over sarà molto complesso Gravi carenze per quelli di base, pediatri e ospedalieri: servono borse di studio»

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Già oggi non va benissimo, ma domani potrebbe andare anche peggio. E quel “domani” non è nemmeno troppo lontano, considerando che il periodo più complicato è atteso tra il 2021 e l’inizio del 2023, quando un’intera generazione raggiungerà la meritata pensione, mentre il turnover - a meno che le cose non cambino in fretta - non sarà in grado di coprire i tanti posti vuoti, con tutto quello che ne consegue dal punto di vista della qualità del servizio.

Perché in provincia di Modena, così come nel resto del Paese, da qualche anno non ci sono medici a sufficienza per coprire le necessità del sistema sanitario: un problema che riguarda soprattutto i medici di famiglia e i pediatri, ma anche negli ospedali le carenze di personale si fanno sentire, in particolar modo nelle zone periferiche del territorio.

Una situazione che Mauro Zennaro, presidente dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Modena, conosce bene: «La carenza di medici non è certo una novità - spiega il dottor Zennaro, cardiologo all’ospedale civile di Baggiovara - ma è purtroppo un tema ancora molto attuale, e lo sarà ancora di più nei prossimi anni, dal momento che la situazione è destinata a peggiorare».

Secondo le stime dell’Ordine, infatti, tra il 2021 e il 2023 oltre 130 medici modenesi di medicina generale andranno in pensione: «Nel giro di due-tre anni - conferma Zennaro - il sistema si troverà ulteriormente scoperto da questa ondata di pensionamenti, mentre i nuovi ingressi previsti non saranno sufficienti a coprire tutti i posti che si libereranno, con un saldo che oggi stimiamo in 70-80 medici in meno».

Una situazione che riguarda prima di tutto i medici di famiglia, i primi a risentire delle carenze di personale, ma anche i camici bianchi ospedalieri: «Secondo le stime nazionali - riprende il presidente dell’Ordine - a medio-lungo termine in Italia avremo decine di migliaia di medici in meno tra quelli di base e ospedalieri, con la conseguenza che avremo milioni di italiani con possibili difficoltà nell’assistenza».

Un problema che non risparmia certo anche i pediatri, come sanno bene le tante famiglie modenesi che hanno difficoltà a trovare il medico scelto per i propri figli: «La situazione è assolutamente trasversale - aggiunge sempre Zennaro - e complessa da affrontare, anche se stiamo lavorando da tempo per avanzare proposte che possano cambiare le cose».

Ma quali sono i fattori che hanno portato a una carenza che peggiorerà nei prossimi anni? «Il fatto è che abbiamo un buon numero di colleghi laureati in Medicina - riprende il presidente - ma che non sono riusciti ad accedere alle borse di studio: tanti bravi medici che perdiamo, perché magari vincono una borsa di studio all’estero o vanno a fare altro, e comunque non entreranno nel sistema sanitario nazionale. Del resto, sbloccare il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina non è certo la soluzione giusta: piuttosto, sarebbe necessario aumentare le borse di studio per sopperire a queste carenze di possibilità per chi va avanti».

E se nel modenese l’emergenza è generalizzata, ma con situazioni più problematiche nelle zone periferiche della provincia, il fatto che tutto il Paese viva una condizione simile dal punto di vista della copertura dei medici di base e di quelli ospedalieri ha portato la federazione nazionale a studiare nuove proposte: «Cercare soluzioni è fondamentale - chiude il dottor Mauro Zennaro - se vogliamo mantenere un alto livello per la qualità delle cure dei pazienti». —



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