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Frama, un compratore interessato all’azienda E lunedì maxi presidio

Serena Arbizzi
Frama, un compratore interessato all’azienda E lunedì maxi presidio

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Sono previste tra le 700 e le 800 persone lunedì dalle 10 alle 12 al presidio organizzato davanti alla Prefettura dalla Cgil, dopo la denuncia di nove lavoratori della Frama che hanno bloccato i camion durante le azioni di protesta di queste settimane, e di un sindacalista. Questo mentre spunta un potenziale compratore, del territorio e di un settore collegato, interessato all’azienda.

L’iniziativa del presidio è stata presentata ufficialmente da Manuela Gozzi e Cesare Pizzolla, rispettivamente segretario provinciale Cgil e numero uno della Fiom. La manifestazione non vuole essere una presa di posizione contro le forze dell’ordine, ma intende sottolineare con forza che non può essere penalizzato chi intende manifestare, ma chi, “contrariamente a ogni principio etico”, vuole delocalizzare un’attività, non semplicemente chiuderla. Per questo serve che le leggi diventino più stringenti. Dal caso della Frama, che produce pergole e gazebo, quindi, la cui chiusura è prevista il 6 marzo, con 17 licenziamenti, «Obiettivo del presidio sarà quello di denunciare l’inadeguatezza del sistema legislativo di questo Paese dove i presidi dei lavoratori vengono trattati come mero problema di ordine pubblico - attaccano i sindacalisti - senza valutare le motivazioni che stanno alla base della protesta».

«Da un lato, i lavoratori in presidio dal 21 dicembre scorso - continuano i sindacalisti - vedono fioccare denunce da parte dell’azienda, mentre stanno difendendo il loro posto di lavoro, dall’altra, l’azienda si ritiene libera di procedere alla chiusura con il semplice obbligo di rispettare i 75 giorni della procedura sindacale per licenziamento collettivo».

Riguardo al compratore, «o le pergole, che sono il prodotto di punta, sono incluse nel progetto di vendita - specifica Pizzolla - o non se ne fa nulla. La proprietà vuole spostare questa produzione, invece. La chiusura dello stabilimento di Novi è inconcepibile: il fatturato degli ultimi anni è in crescita. Nel 2017 era di 3 milioni».

Il presidio di lunedì prossimo si annuncia imponente per la partecipazione di delegati, lavoratori e pensionati di tutta la Cgil di Modena e di delegazioni da tutta la Regione. —

Serena Arbizzi

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