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inchiesta appalti in comune 

Saina ammette i veleni, gli ambulanti l’obolo illecito

F.D.
Saina ammette i veleni, gli ambulanti l’obolo illecito

L’ex assessore sentita sul dossier. Ascoltato anche l’ex datore di lavoro di Morelli Notte Bianca: alcuni commercianti confermano di aver pagato un posto migliore

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Oltre un’ora di audizione come persona informata sui fatti. Milena Saina, ex assessore della Giunta-Bellelli, è stata ascoltata in Procura dal pubblico ministero Claudia Natalini e dal capitano dei carabinieri, Alessandro Iacovelli. L’esponente politico di Carpi 2.0 ha dovuto rispondere alle sollecitazioni degli investigatori relativamente al dossieraggio di cui sono stati vittime il sindaco e l’assessore Simone Tosi. Saina, arrivata alle 9.40 ed uscita poco prima delle 11, ha raccontato la propria versione dei fatti, e soprattutto ha confermato di aver parlato - magari in modo superficiale e senza alcun secondo fine - del chiacchiericcio sul boschetto della tangenziale (di proprietà di un imprenditore amico della famiglia di Tosi e abbattuto per fare spazio ad una lottizzazione) ad un esponente delle forze dell’ordine. Che a sua volta ha relazione la vicenda alla Procura, attivando i nuovi accertamenti su chi avrebbe volutamente diffuso - per screditare - i veleni su Bellelli e alcuni suoi fedeli alleati politici.

Ma l’audizione di Saina ha fatto da prologo anche all’ascolto di Stefano Artioli, soltanto omonimo rispetto al capo di gabinetto del Comune di Carpi. Artioli è invece l’ex datore di lavoro di Simone Morelli quando l’ex vicesindaco stava iniziando la sua carriera politica. I due sono rimasti in ottimi rapporti di amicizia ed evidentemente gli investigatori ritengono che anche l’imprenditore fosse a conoscenza delle strategie elettorali per portare Morelli a correre per fare il sindaco di Carpi. Lo avrebbe fatto - stando al teorema accusatorio - cercando un accordo con alcuni esponenti di primo piano della Lega Nord provinciale e analoghi referenti di Forza Italia con i quali c’era l’idea di creare una lista civica. Per diventare ancora più competitivi ci sarebbe quindi stato un piano di delegittimazione - organizzato da chi non è dato sapersi - attraverso chiacchiere, profili social fasulli e false notizie.

Ma nelle ultime ore, come già raccontato nei giorni scorsi, si sta delineando anche la questione della Notte Bianca dell’8 settembre, quella organizzata da Fujiko con il sostegno burocratico di Part Lab, la società di Simone Ramella che aveva fornito un apporto nel legame con gli ambulanti. E molti di loro - ne sono stati già sentiti almeno una trentina - hanno ammesso di aver pagato un obolo tra i 35 e i 200 euro per ottenere un posto adeguato al fine di avere un giro d’affari maggiore grazie al passaggio della gente. Quel pagamento, stando alle regole scritte nel bando di assegnazione, non sarebbe dovuto esserci visto che le spese erano inserite nel contributo garantito dal Comune.

Stasera, alle 20.30, si terrà il primo Consiglio comunale dopo la revoca di due assessori. Ne parlerà il sindaco ad inizio seduta ed è stata presentata una mozione di Benatti-Rostovi di apprezzamento al sindaco per la revoca delle deleghe a Morelli. Sarà anche un modo di testare la fedeltà dei “morelliani” in vista del bilancio. —

F.D.

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