Telefoni ancora fuori uso La rabbia del sindaco Braglia
Di notte ha chiamato centinaia di utenze per verificare quali funzionassero «Tim continua a dire che sta risolvendo, ma decine di anziani restano isolati»
A tre settimane dal blackout legato ai danni del maltempo di inizio febbraio, nel territorio di Palagano ci sono ancora decine di famiglie senza telefono. Pochi giorni fa Telecom-Tim in una nota aveva sottolineato che il ko che aveva coinvolto 400 utenze stimate era ormai caso chiuso perché tutti i collegamenti erano stati ripristinati. Ma il “tutto in funzione” è durato poco: in questi giorni diversi telefoni hanno ricominciato a fare scena muta, e alcuni non sono mai ripartiti. Come l’altra volta, anche adesso la situazione, abbastanza imbarazzante nel 2019, sta emergendo direttamente dalle persone che, non trovando ai centralini aziendali indicazioni precise, si sono rivolte al Comune. In gran parte si tratta di anziani che vivono in contesti isolati, per cui il telefono è un canale fondamentale. E il sindaco Fabio Braglia sta disotterrando l’ascia di guerra: «L’azienda continua a dire che i tecnici sono fuori e stanno risolvendo il problema, ma il problema non si risolve – incalza – e sono incredibilmente già passate tre settimane. Così non va bene: capisco che si è trattato di un guasto grosso che ha richiesto lavori importanti. Ma non hanno risolto tutto il problema. Ricordo che già un anno fa la Prefettura aveva raccomandato manutenzione sulle linee per evitare criticità».
Prefettura che peraltro è stata fondamentale nei giorni scorsi richiamando l’azienda a un intervento rapido e a un contatto diretto col Comune per aggiornare sulla situazione.
«Ringrazio ancora la dottoressa De Angelis per il suo interessamento e la dirigente regionale di Protezione civile Rita Nicolini: se i piccoli Comuni come il nostro non avessero questi enti superiori di riferimento, da soli potrebbero fare ben poco», nota Braglia. Che comunque la sua parte nel momento più caldo dell’emergenza l’ha fatta con sistema “vecchio stampo”: visto che c’era un continuo balletto di cifre su quante utenze fossero staccate tra Costrignano, Lama di Monchio e Monchio, ha passato la notte del 6 febbraio a chiamare, elenco alla mano, tutte le utenze palaganesi per capire quante erano attive e quante no, incrociando i dati con quelli dell’anagrafe per individuare gli anziani soli: 800 chiamate circa. Solo uno squillo ovviamente, per non svegliare nessuno o svegliare il meno possibile. Ma se qualcuno si è chiesto il perché di quello strano “drin” nel cuore della notte, il motivo è questo.
RIMBORSI DANNI
A fronte di un disservizio di questa portata, inevitabile l’apertura del capitolo danni. Per ora si sta tentando una mediazione con Tim senza passare a vie legali: l’azienda, riconoscendo il disservizio, si è detta disponibile a ragionare caso per caso per valutare richieste di risarcimento. Non sarà comunque semplice stabilire quali persone e per quanto tempo sono rimaste senza telefono, date le cifre ballerine degli inizi e sacche di vuoto ancora oggi da colmare. —
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