Volta Pagina ha deciso Coriani sindaco: «Mai stata estremista»
La 26enne scelta come candidata della lista di sinistra: «Ambiente e giustizia sociale priorità per cambiare la città»
Di sinistra senza dubbio, estremista no. E se sul “radicale” si potrebbe discutere a lungo, la certezza è che la proposta che rappresenterà il 26 maggio sarà “alternativa”: al governo attuale della città, ad esempio, ma anche alle altre possibilità in campo. Carolina Coriani, 26enne modenese che lavora come redattrice in un gruppo editoriale bolognese, sarà il candidato sindaco di “Volta Pagina”, la lista civica di sinistra che correrà alle elezioni amministrative sfidando Pd, centrodestra, Movimento 5 Stelle e le altre proposte civiche. La decisione è arrivata martedì sera, nella riunione alla Sala Ulivi che si è aperta con un colpo di scena: Marco Chincarini, consigliere comunale e sfidante di Coriani per la scelta del candidato, si è sfilato poco prima del voto, portando quindi gli iscritti a esprimersi su una sola opzione. Una scelta che ha lasciato perplessi alcuni dei fondatori del laboratorio politico, che non hanno apprezzato anche le modalità della consultazione (per alzata di mano e dunque con voto palese) e il fatto che l’assemblea più importante non sia stata pubblicizzata a dovere. In ogni caso, con 28 voti favorevoli su 33 iscritti (gli altri si sono astenuti), “Volta pagina” ha scelto la sua giovane esponente come candidato sindaco, tanto che questa mattina Carolina Coriani sarà presentata ufficialmente alla città.
Coriani, partiamo da lei: che formazione ha e che lavoro fa?
«Sono una cittadina modenese di 26 anni, sono laureata in Lettere all’Università di Bologna, e dopo un lungo periodo all’estero, dall’Università di Cambridge a quella di Berkeley, in California, passando per Parigi, oggi lavoro come redattrice editoriale per un gruppo di Bologna. Da precaria, vivo ogni giorno le contraddizioni del sistema lavorativo e i problemi di tanti giovani. Dal punto di vista politico non ho mai avuto tessere di partito, e ho aderito alla proposta di “Volta pagina” perché penso che la città abbia bisogno di una proposta di discontinuità. Sono molto soddisfatta per la scelta dell’assemblea di martedì sera, che evidentemente ha ritenuto la mia candidatura come la più rappresentativa per il percorso che il laboratorio politico ha deciso di portare avanti».
Quali saranno le priorità di “Volta pagina”?
«Prima di tutto l’elaborazione di una proposta di discontinuità per il governo della città, esigenza che è stata alla base della nascita del laboratorio politico. Poi la salvaguardia ambientale, tema sul quale in questi anni è stato fatto troppo poco a Modena e che sarà al centro del nostro programma. L’altro grande tema sarà quello della giustizia sociale, che insieme all’ambiente sarà l’asse sul quale ci muoveremo in campagna elettorale».
Tornando a lei, qualcuno pensa che con questa scelta la lista civica si muova verso l’estrema sinistra, strizzando l’occhio al Guernica…
«Si tratta di un’ipotesi assolutamente falsa. Per quanto riguarda il Guernica, l’ho frequentato come qualsiasi giovane modenese di 26 anni ha frequentato una realtà cittadina. Dal punto di vista della mia visione politica, di certo non mi sento un’estremista: sul concetto di “sinistra radicale” si potrebbe discutere a lungo, ma la questione non è quella. Piuttosto, vogliamo proporre una serie di azioni per cambiare la città, opponendoci, questo sì, al centrismo imperante per cui tutti vanno nella stessa direzione». —
L.G.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
