Gazzetta di Modena

Modena

tra via sgarzeria e via cavour 

L’ex istituto delle suore diventerà una scuola privata

S.L.

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Poteva diventare un albergo di lusso, gestito da uno dei principali gruppi internazionali, poteva restare una scuola a servizio del centro oppure poteva divenire una sede universitaria. Ma i 14mila metri quadrati dell’ex Istituto delle suore Domenicane, posto tra via Sgarzeria e via Cavour, sono ancora lì. Chiusi e disabitati da quando le ultime suore, anziane, si sono recate alla Casa madre di Torino. Un vero peccato perché dietro le alte mura dell’esterno ci sono dei tesori artistici importanti e due chiese, una delle quali mai vista se non in rarissime occasioni perché era adibita al culto da parte delle suore di clausura. Da almeno sei anni questo amplissimo complesso a due passi da Palazzo Ducale è in vendita per dieci milioni di euro, non troppi anche perché all’offerta da poco si sono aggiunte proprio le due ex chiese. Per anni, infatti, i due luoghi sacri sono stati offerti sono forma di donazione all’Arcidiocesi. Quest’ultima, ai tempi dell’arcivescovo Antonio Lanfranchi e del vicario Giacomo Morandi - il primo è scomparso e il secondo attualmente ricopre un alto incarico in Vaticano - aveva acconsentito al passaggio di proprietà. A quanto pare era stato avvertito anche il notaio che si sarebbe dovuto occupare dell’atto, ma oggi la Diocesi ha detto no rifiutando così la donazione. La proprietà delle Domenicane, un complesso ampio almeno come tre campi da calcio, ha quindi aggregato le due chiese a quanto era già in vendita. Negli ultimi tempi si è allora fatto sotto il primario gruppo spagnolo di hotellerie “Nh Navarra”: l’amministratore delegato è venuto a Modena a visionare lo stabile restandone stupefatta. Chi era presente assicura che la manager si sia detta molto dispiaciuta, ma, dopo avere visionato per lungo tempo gli spazi, abbia detto che per un albergo a Modena l’ex convento è troppo ampio. Altra alternativa tramontata di recente per assegnare finalmente un nuovo “inquilino” allo storico edificio seicentesco è stata l’Università. I suoi vertici e quelli del Comune avrebbero pure convocato a Modena da Torino la suora Generalizia delle Domenicane solo per comunicarle l’indisponibilità da parte dei poteri pubblici cittadini a risolvere il problema. Nel frattempo la Provincia ha anche tolto da una parte dell’ex convento la sede succursale del Venturi, dopo il restauro della sede storica di via dei Servi. Per fortuna alle ex Domenicane da settembre arriverà una scuola privata a dare ossigeno attraverso gli affitti. Le religiose proprietarie, infatti, continuano a mantenere il più in salute possibile la proprietà. Ma fino a quando? —

S.L.

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