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L’AZIENDA DI UBERSETTO 

Nuova Iride si difende: «Noi abbiamo salvato i 94 posti di lavoro»

Nuova Iride si difende: «Noi abbiamo salvato i 94 posti di lavoro»

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L’allarme è stato lanciato dai sindacati, molto preoccupati per il futuro dei 94 lavoratori di Nuova Iride, che a Ubersetto si occupa di lavorazioni per la ceramica. Ieri la replica immediata dell’azienda con una nota di cui pubblichiamo i passi principali.

«Nuova Iride srl - dice la nota - comunica che non sono a rischio 94 posti di lavoro, tutt’altro, con l’acquisizione dal fallimento, i nuovi imprenditori veneti hanno preservato il lavoro a 94 dipendenti che altrimenti sarebbero rimasti disoccupati ancora ad inizio 2017 e che invece hanno potuto continuare a lavorare ed hanno percepito stipendi fino ad oggi. Il piano riorganizzativo dell’azienda è molto semplice: Prima fase già attuata: soppressione del turno di notte al fine di migliorare la qualità delle lavorazioni ed eliminazione di una linea di lavorazione obsoleta. Seconda fase che si sta perfezionando: acquisto di nuovi impianti più efficienti per rendere l’azienda più competitiva con nuove opportunità per i lavoratori».

«La prima fase (un turno in meno) - continua Nuova Iride - genera un esubero di dipendenti che in un periodo di scarso lavoro su tutto il comparto ceramico favorisce tensioni. È stata attivata dal 7 gennaio una cassa integrazione ordinaria per supportare i dipendenti che non lavorano. I sindacati non hanno agevolato nemmeno questo primo passaggio tentando già in quell’occasione di incalzare i dipendenti ad attuare scioperi. Un esiguo numero di dipendenti ha chiesto consiglio ai sindacati che hanno indetto, con l’approvazione di un numero minimo di dipendenti, uno sciopero senza nemmeno cercare il dialogo con la ditta. Nuova Iride srl ritiene di aver sempre corrisposto regolarmente gli stipendi (nei periodi di difficoltà suddivisi in due tranches, ma sempre entro la fine del mese). Nuova Iride srl ha la necessità di ammodernarsi, possiede conoscenze e maestranze di livello unico, una ricchezza da preservare e da continuare a valorizzare». —

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