Richetti scarica il socio Martina «Per me la mozione è finita»
Il parlamentare modenese si sente ignorato nella scelta dei nomi per l’assemblea e invia un audio ai suoi sostenitori: «Dove ci escludono votiamo gli altri»
Alla fine qualcuno trova il modo di riderci su. Come le ragazze di Modena, che chiudono la conferenza di presentazione della lista - che, manco a farlo apposta, è stata fissata proprio per la mattina in cui è scoppiato il caos - con un audiomessaggio in cui invitano Matteo… a non usare più i messaggi vocali. Tutto questo davanti alle sagome sorridenti di Richetti e Martina, unite dall’hashtag #fiancoafianco.
Giornata piuttosto intensa per il senatore modenese Matteo Richetti, che si presenterà alle primarie nazionali del 3 marzo in ticket con il segretario uscente Maurizio Martina. E proprio l’ex ministro dell’Agricoltura è al centro del lungo messaggio vocale inviato martedì scorso dal parlamentare di Fiorano ad alcuni sostenitori: un messaggio che ieri mattina è stato diffuso, finendo su tutte le agenzie e le testate nazionali per i contenuti… non esattamente unitari. Nel “vocale”, infatti, Richetti accusa Martina di avere “occupato” gran parte delle candidature per l’assemblea nazionale, ignorando la sua corrente e lasciando in mano gran parte delle regioni ai compagni di mozione Lotti e De Luca. «Per me la mozione è finita - tuona il senatore modenese nel messaggio - ci sono territori in cui siamo stati letteralmente ignorati, umiliati, cancellati. In quei territori, dalla Toscana alla Sicilia, la mozione è finita, e quindi noi voteremo addirittura gli altri». Quindi, pur precisando di non voler abbandonare il ticket, Richetti rincara la dose: «In alcuni contesti hanno fatto la prova di forza. Lo potevamo prevedere, ma noi non molliamo di un centimetro, per me Martina può andare a c….. domattina». Un “vocale” che si chiude facendo notare che «il mondo non finisce con l’assemblea nazionale: noi siamo sempre noi, e non ci aspettavamo di più da chi fa politica con logiche di affarismo e clientela».
Un messaggio che ha aggiunto altra benzina sul fuoco in un momento molto delicato per il partito, con il principale competitor (il governatore del Lazio Nicola Zingaretti) pronto ad approfittarne, anche se nel pomeriggio Richetti è tornato sulle sue parole confermando l’appuntamento con Martina previsto per oggi alle 18.30 a Modena, alla Sala Gorrieri di Palazzo Europa. «Il problema più serio che abbiamo non è il file audio - ha spiegato il parlamentare di Fiorano dal suo profilo Facebook, definendo “solo uno sfogo” il messaggio - ma che in un Paese sull’orlo di una nuova crisi economica e sociale la notizia sia un mio file audio. Un file nel quale, in maniera molto arrabbiata, dico esattamente ciò che dico pubblicamente: per me il rinnovamento e il protagonismo dei giovani sono ragioni imprescindibili del mio impegno, e mi sento preso in giro se mentre vado ovunque predicando impegno comune per il cambiamento, questo non trova spazio in alcune regioni d’Italia. Io non ci sto a spezzarmi la schiena per poi vedere “i soliti noti” giocare al risiko delle poltrone - incalza Richetti - e mi arrabbio ancora di più perché so che Maurizio la pensa come me. E lo “mando a c...” come facciamo noi modenesi quando una persona a cui vuoi bene sta commettendo un errore contro il suo interesse e diventando lui stesso vittima di quelle stesse logiche che vogliamo combattere». —
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