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la polemica 

Scontro Pigoni-Maletti «Sul congresso scelte di prospettiva»

L.G.

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Una lista giovane, con diversi amministratori e qualche sorpresa, come il presidente provinciale Uisp. E’ stata presentata ieri mattina la squadra dei candidati modenesi all’assemblea nazionale del Pd per la mozione Martina-Richetti. Partendo dalla prima lista (Modena, Carpi e Bassa), i candidati sono Christian Mattioli Bertacchini, Veronica Campana, Marco Forghieri, Nazarena Forti, Matteo Cardinazzi, Mihaela Neagu Chivu, Giorgio Baroni, Ludovica Carla Ferrari e Paolo Negro. Per la seconda lista (Sassuolo, Vignola e Castelfranco) i nomi sono quelli di Fabio Braglia, Simona Sarracino, Giuseppe Mucciarini, Giulia Pigoni e Umberto Costantini. E se sul caso del “vocale” di Richetti l’ex segretario provinciale Negro fa notare che «si è trattato di uno sfogo momentaneo, nato dal fatto che ci sono cose che non andavano, e dunque era giusto alzare la voce», a non andare giù ai sostenitori modenesi della mozione Martina è stata la stoccata arrivata nei giorni scorsi dalla presidente del Consiglio Maletti, che aveva fatto notare che «è difficile cambiare il partito se si parte da chi è già stato responsabile della comunicazione». «Nessuno è qua per difendere per forza le scelte di Richetti - replica l’assessore sassolese Giulia Pigoni - ma è curioso che queste critiche arrivino da chi ha scelto un posizionamento utile e di prospettiva…». Un’allusione alla scelta della Maletti, che a sorpresa si è schierata con l’avversario di Martina, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti: «Oggi nel Pd c’è bisogno di grande umiltà - fa notare il sindaco di Palagano Fabio Braglia - e la cosa vale anche per la Maletti…». —

L.G.

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