Chiede aiuto alla polizia, lui picchia la sorellastra e minaccia di ucciderla
«Venite subito, aiutatemi, salvatemi!». E quando la polizia è arrivata sul posto ha trovato una ragazza di 19 anni con il volto tumefatto da un pugno, disperata, in lacrime. Era in strada, era riuscita ad allontanarsi per un attimo da quella furia che si era scatenata nell’appartamento dove lei vive con il fratellastro di 35 anni. Ma soprattutto aveva vinto la grande paura, quella di rivolgersi alle forze dell’ordine, trovando questa volta il coraggio di chiedere aiuto e di raccontare tutte le violenze e, in questo caso, anche le “attenzioni” che aveva subito in passato ed ora.
La squadra Volante ha arrestato per maltrattamenti contro familiari questo 35enne violento: il moldavo, che ha un precedente di polizia per resistenza a pubblico ufficiale, è stato accompagnato l’altra sera in questura per effettuare accertamenti più approfonditi. Dopodiché è stato portato al carcere di Sant’Anna, seguendo le disposizioni del magistrato di turno, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Gli agenti, dopo aver chiamato immediatamente un’ambulanza perché la ragazza aveva bisogno di aiuto medico e di cure, sono entrati nell’appartamento al primo piano dello stabile, il teatro delle violenze. Il piano del tavolo della cucina era stato spaccato da un pugno, a terra c’erano alcune sedie capovolte, altre stanze erano a soqquadro. E poi il protagonista, alterato dall’alcol, che continuava ad inveire. Nonostante la presenza delle divise, l’uomo ha minacciato di morte la sorellastra (i due sono figli della stessa madre da padri diversi) per il fatto di aver contattato le forze dell’ordine. Soggezione, timore, botte e minacce di ulteriori violenze: è lo stato in cui questo 35enne faceva soggiacere la sorellastra, comportandosi anche da “padre padrone”.
La ragazza, ha dichiarato di aver già subito violenze psicologiche e aggressioni fisiche da parte del fratellastro, alcune suffragate da referti medici, ma di non aver mai sporto denuncia per timore di ritorsioni. Questa volta si è decisa e nella denuncia ha pure dichiarato di aver subito “attenzioni” particolari da parte del fratellastro. Il tutto è al vaglio ora dell'autorità giudiziaria. —
S.TO
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