«Due negozi in uno, escamotage di Bricolin»
VIGNOLA. L’ex sindaco, nonché consigliere, Mauro Smeraldi porta in Consiglio comunale il caso del superstore Bricolin. Un maxi rivenditore inaugurato lo scorso anno in via per Spilamberto a Vignola.
«Come è noto le norme del vigente Piano Regolatore Generale - ha detto Smeraldi in assemblea - consentono, nella zona di via Per Spilamberto l’insediamento di strutture di media grandezza, fino a 1.500 metri di superficie. I consiglieri sono senz’altro a conoscenza che il suddetto limite è stato by passato dalla società Bricolin Superstore Srl con la creazione di due strutture, pressoché identiche, della superficie di circa 1.000 metri quadri ciascuna, nello stesso capannone, diviso da un muro in cartongesso, che non arriva neppure al soffitto. Le due strutture sono gestite dalla stessa società, hanno lo stesso numero civico, vendono gli stessi prodotti. Annunci e musica di sottofondo sono gli stessi».
In sostanza Smeraldi sostiene che Bricolin per aggirare la normativa sulla metrature ha di fatto creato due strutture commerciali diverse solo sulla carta, ma che in realtà sono un solo punto vendita.
«È evidente che, al di là del rispetto dello schermo formale del diritto, le norme del PRG possono ritenersi violate nella sostanza. Non è sufficiente il loro rispetto formale, quando i comportamenti posti in essere violano nella sostanza il diritto», ha concluso Smeraldi che ha chiesto alla Giunta «se ha chiesto anche un parere all’Ufficio Avvocatura della Provincia o a un professionista esterno».
Le risposte di Pelloni non hanno soddisfatto Smeraldi, che attende nel prossimo Consiglio comunale che gli sia dato ulteriore riscontro in merito all’acquisizione di un parere legale. —
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