Gazzetta di Modena

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il processo a rainone 

I fratelli assassinati a Zocca registrarono le minacce

Carlo Gregori
I fratelli assassinati a Zocca registrarono le minacce

La Procura farà ascoltare i quattro file audio inediti ai giudici della Corte d’Assise Ugo Bertarini temeva per la vita e voleva dimostrare la pericolosità dell’ex genero

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Ci sono anche quattro file audio registrati da una delle vittime prima del loro assassinio tra le prove prodotte dalla Procura contro Angelo Rainone, da ieri sotto processo davanti alla Corte d’Assise per duplice omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà. E per i casi di stalking precedenti al fatto di sangue sempre contro una delle due vittime, l’ex suocero Ugo Bertarini, 73 anni (l’altro è Breno Bertarini, il fratello 70enne di Ugo, gestori dell’azienda agricola Monte San Giacomo). Quei quattro file audio sono registrazioni finora non note che la Procura si è procurata proprio perché lasciate da Ugo: sono conversazioni registrate negli ultimi mesi prima del delitto, avvenuto il 27 gennaio 2018, tra l’anziano agricoltore e la figlia Rossana, ex moglie di Rainone e con Rainone stesso. Tracce che dovevano restare a futura memoria, secondo Ugo, proprio perché temeva che finisse male con l’ex genero che lo perseguitava e minacciava per questioni familiari ed economiche.

Questi file audio verranno ascoltati in aula dopo essere stati trascritti dal perito incaricato dal presidente della Corte giudice Angelo Gin Tibaldi. Tra il materiale probatorio elencato dal pm Lucia De Santis si trovano anche due lettere spedite da Rainone al figlio ormai maggiorenne (oggi parte civile con la madre Rossana, seguiti dall’avvocato Andrea Stefani). Lettere spedite dal carcere il cui contenuto non è ancora noto.

Lunga e dettagliata anche la lista dei testi della difesa, avvocati Francesca Lazzeri e Samantha Amodio. Da questo elenco è stata però esclusa la perizia psicologica sulla personalità di Rainone perché inammissibile. Per il resto, l’elenco delle persone chiamate a testimoniare sarà particolarmente lungo: 47 persone in tutto, più lo stesso Rainone che ha accettato di sottoporsi alle domande. Con un fisico corpulento, curato e ben vestito, ieri Rainone ha assistito all’udienza circondato da agenti della polizia penitenziaria senza mai dare segni di nervosismo. Davanti a lui era riunita una Corte d’Assise la cui giuria popolare era composta da quattro donne e due uomini (oltre ai due giudici) che ha dovuto affrontare questioni preliminari molto complesse e tecniche, in vista dell’istruttoria che comincerà venerdì con l’audizione dei primi carabinieri chiamati a riferire delle indagini coordinate dal pm De Santis.

Il processo - questa è la prima impressione - si presenterà come una ricostruzione a tutto campo dei drammatici rapporti familiari tra Rainone, l’ex moglie Rossana, lo suocero Ugo e suo fratello Breno, coinvolti anche due figli all’epoca minorenni (oggi è uno è maggiorenne). Verranno chiamati numerosi zocchesi che ricostruiranno l’ambiente del paese e delle relazioni tra i Bertarini e Rainone, comprese le scenate in pubblico dell’ex genero - secondo le accuse che hanno portato anche all’imputazione per stalking - e riferiranno delle sue minacce anche di vendetta e di morte condite con offese pesanti. La difesa porterà testimoni che parleranno dello stesso ambiente sotto una luce diversa. E poi ci saranno le analisi del Ris di Parma, della medicina legale - 27 colpi di roncola per Ugo e 41 per Breno - e tante consulenze in arrivo. —



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