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oggi al bar sport l’anteprima 

Nasce a Castelnuovo il progetto di legge sulla famiglia alternativo a Pillon

A.SE
Nasce a Castelnuovo il progetto di legge sulla famiglia alternativo a Pillon

L’avvocato Gianni Casale presenta il Ddl “Anthea”  «Parità tra genitori, centralità dei figli e ruolo ai nonni»

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CASTELNUOVO. Un progetto di legge sulla bi-genitorialità, alternativo al tanto discusso decreto Pillon. Verrà illustrato oggi alle 16 nella sua Castelnuovo dall’avvocato Gianni Casale, in occasione della pubblicazione della seconda edizione del suo libro “Superare i conflitti”.

Dietro c’è un piano d’azione ambizioso, per sensibilizzare le istituzioni, e anche il legislatore, sul tema della centralità dei bambini nella coppia che va in crisi. Un lavoro derivato dall’esperienza di Anthea, il progetto ideato da Casale e che si è sviluppato a Modena, partendo dall’utilizzo di una app nei telefonini che possa gestire le conflittualità dopo la separazione dei genitori.

Il progetto Anthea è stato presentato di recente alla Camera dei Deputati, avallato tra gli altri da Carlo Ioppoli, presidente dell’Associazione Nazionale Famigliaristi Italiani con un focus preciso: l’importanza del lavoro dell’avvocato, il suo ruolo etico nel tener a fuoco l’interesse dei minori, oltre che dei coniugi. La psicologa Germana Ajraldi ha accompagnato la presentazione, parlando della comunicazione per evitare contrasti violenti e la spesso conseguente alienazione parentale, pericolosa anche per i figli. «Un incontro molto gratificante - spiega Casale - che premia e stimola il lavoro che stiamo facendo, oggi racconteremo parte di questa esperienza che ha riscosso attenzione e consensi in tutta Italia, perché noi non siamo solo “quelli della app”. Oggi spiegherò in anteprima ai modenesi il disegno di legge che poi verrà presentato alla Camera dei deputati».

La proposta si chiama “Norme in materia di affido condiviso”. «Il disegno di Legge “Anthea” - aggiunge Casale - si vuole porre in un contesto di evidente necessità di apportare aggiustamenti significativi al quadro legislativo con uno spirito fortemente innovativo ma, al contempo, vuole mettere in campo strumenti concreti proprio per riempire quel vuoto percepito dal cittadino in questo momento nella gestione della conflittualità».

«Si cerca equilibrio tra famiglia e i genitori che attualmente si sentono “defraudati” equilibrando questo bisogno con la tutela dei bene del minore”.

Il Ddl rafforza così la parificazione tra padre e madre, anche in contrasto all'orientamento giurisprudenziale del “maternal preferance”.

«Qualsiasi valutazione diversa all’interno della separazione deve derivare da problematiche specifiche del caso. La separazione deve essere vista come un momento modificativo della gestione della prole e non motivo di creazione di squilibri emotivi e partecipativi alla vita dei figli», afferma Casale che ricorda come si prevede l’introduzione del concetto di “Patto Genitoriale” come documento contenente i principi a cui ogni genitore vuole aderire per il proseguo della vita dei propri figli. Poi l’introduzione di una fase prodromica “stragiudiziale” , volta a preparare il terreno per un eventuale fase giudiziale più snella. Prevista anche l’introduzione della figura del “Garante delle Comunicazioni Affettive” come garante del canale comunicativo genitore – figlio durante la fase giudiziale separativa. «C’è anche l’introduzione della figura del tutor come figura più incisiva nella fase della separazione e poi nella fase successiva alla separazione come sostegno alla coppia separanda. Infine l’abolizione della separazione con addebito», aggiunge tra l’altro Casale, spiegando che nel progetto viene anche valorizzata la figura dei nonni, riconoscendone il ruolo. Appuntamento alle 16 al Bar Sport, nel salotto culturale “Pensieri e dintorni”. —

A.SE



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