Addio a Lanfranco infaticabile volontario e fondatore dell’Avap
Poppi si è spento a 70 anni dopo una vita dedicata agli altri Funerale domani pomeriggio alla chiesa di Casinalbo
Lanfranco Poppi, Franco per gli amici, si è spento venerdì scorso, a 70 anni, lasciando un vuoto non solo nei cuori di chi l’ha conosciuto, ma anche nel mondo del volontariato formiginese.
Franco fu tra i primi, fin dal ’78, a fare parte del Corpo dei volontari di pronto soccorso dell’ospedale di Formigine. Fu, poi, tra i padri fondatori del gruppo sorto nel 1989: il Corpo dei volontari di pronto soccorso (Avap).
«Sentivamo la necessità di sopperire a qualcosa che, allora, mancava - racconta Edmondo Cuoghi, anche lui, con Franco, tra i fondatori di Avap - e di aiutare come potevamo la comunità. Per me, lui, era una sorta di fratello maggiore». I volontari descrivono Franco come «il ragazzo del bicchiere mezzo pieno, una persona squisita, dotata di grande empatia».
Una figura che ha contribuito a scrivere la storia dell’associazione, mettendo a disposizione degli altri il proprio tempo, svolgendo attività di emergenza-urgenza, occupandosi di servizi di trasporto ma, soprattutto, era con i ragazzi affetti da disabilità che ci sapeva fare. Il Presidente dell’Associazione, Lorenzo Pellacani, lo descrive come «sempre disponibile e pronto a dispensare battute a tutti quanti». Una vita per l’Avap quella di Franco, che ha saputo trasmettere questa passione e questa dedizione anche alle persone intorno a lui, come racconta anche il sindaco Maria Costi: «Un cittadino responsabile, dotato di grande delicatezza nei confronti delle persone più fragili. Ricordo a una cena l’orgoglio con cui mi ha presentato suo figlio, anche lui entrato a far parte della realtà di Avap». Finché le condizioni fisiche glielo hanno permesso, Franco ha continuato a prestare servizio attivo: dopo tanti anni, l’associazione era ormai diventata per lui come una famiglia.
«Ha dato tanto alla comunità - continuano i volontari - e ha vissuto tanti anni in maniera importante l’Avap. Persino a Natale si era mostrato dispiaciuto di non poter prestare servizio». Un pioniere, mosso da grande passione e volontà di aiutare gli altri: «Una passione così grande non si può spiegare a parole, ce l’aveva nel sangue».
Il funerale di Poppi si svolgerà domani, con partenza alle 14.45 da Baggiovara, e arrivo alle 15 alla chiesa parrocchiale di Casinalbo. —
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