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Costantini si fa “processare” I suoi cinque anni sotto la lente

Paola Ducci
Costantini si fa “processare” I suoi cinque anni sotto la lente

Il sindaco chiama i cittadini e li divide in tavole rotonde per fare l’analisi del programma elettorale tra cose fatte e disattese

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“Facciamo il punto” è il titolo dell’evento durante il quale il sindaco uscente Umberto Costantini, che si ricandida per un nuovo mandato, ha incontrato pubblicamente i cittadini per un momento di confronto e verifica di quanto raggiunto nei cinque anni di carica.

«Francamente non mi aspettavo così tante persone, - ha detto - poiché non è prettamente tipico della cultura italiana la modalità di incontrare a fine mandato la cittadinanza per fare una verifica puntuale e dettagliata su quanto è stato fatto e non fatto durante il quinquennio. Sono consapevole che questa potrebbe essere per me un’arma a doppio taglio ma credo che la politica debba essere un qualcosa che viene elaborata insieme ai cittadini e quindi anche le critiche di opposizione, se costruttive, ben vengano».

Non è un evento frontale quello che propone il sindaco e il metodo di lavoro è quello della discussione interattiva tra persone suddivise in quattro tavoli tematici a rotazione sui quali si è andato a verificare il raggiungimento effettivo o meno degli obiettivi che Costantini aveva proposto nel programma elettorale, stampato e posizionato al centro del gruppo di lavoro. I moderatori sono gli assessori e il sindaco stesso che si sono alternati in base agli argomenti trattati. Dove si parla di cultura c’è il presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ori e l’assessore Simonetta Munari, per l’ambiente c’è il sindaco stesso e per quanto riguarda i temi sociali e quelli legati al tema della sicurezza, siede il vicesindaco Salvatore Francioso.

L’evento è stato anche l’occasione per rilanciare il nuovo programma di Costantini che comprende progetti che vanno ad abbracciare temi che spaziano da interventi sulla scuola, sulla Rocca Rangoni per la valorizzazione del centro storico, al proseguimento di politiche ambientali come la raccolta differenziata porta-a-porta e la costruzione di network a livello internazionale sul tema accoglienza affinché Spilamberto sia una città aperta e costruttrice di ponti. —

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