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Rubano 4 moto in tre case La notte dei ragazzini ladri

D.M.
Rubano 4 moto in tre case La notte dei ragazzini ladri

I carabinieri denunciano un 17enne di Pavullo e l’amico 15enne di Fanano Recuperato tutto il bottino tra le frasche, una bicicletta e gli arnesi da scasso

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PAVULLO. Quattro moto rubate in una notte da abitazioni private. Si sono dati un gran daffare i ragazzini sorpresi nella notte tra giovedì e venerdì dai carabinieri del Radiomobile di Pavullo. Già, perché di minorenni si tratta: un 17enne di Pavullo e un 15enne di Fanano, entrambi italiani (il 15enne di origini albanesi ma nato e cresciuto in Appennino). E questo a poco più di tre mesi dagli altri quattro minorenni denunciati, sempre dai carabinieri di Pavullo, per il furto di cinque mezzi, tra auto e furgoni, peraltro dopo rischiosi inseguimenti.

CON LE MANI NEL SACCO

È successo intorno all’1.30 di venerdì: gli uomini del Radiomobile erano sulla sp27 di Verica per uno dei consueti servizi di vigilanza quando hanno notato i due ragazzini che armeggiavano dietro a degli alberi in maniera sospetta: li hanno bloccati subito scoprendo che stavano tentando di nascondere tra la vegetazione due moto, che dagli accertamenti compiuti sono risultate rubate poco prima in un’abitazione a Pavullo. Sono così iniziate ulteriori verifiche che hanno portato alla scoperta di altre due moto rubate in quella stessa notte (da altre case) che i due avevano già provveduto ad occultare, probabilmente in vista di un recupero con calma il giorno seguente. E non è finita: dalle perquisizioni personali e domiciliari sono stati rinvenuti nella disponibilità dei due anche strumenti da scasso (piede di porco e cacciavite) e atti a offendere (un cutter). In più, presso la casa del 17enne è stata ritrovata una mountain bike risultata anch’essa rubata, sempre in un’abitazione a Pavullo.

L’ennesima prova di un gran daffare: complessivamente i furti sono stati effettuati in quattro strutture private diverse (due moto dalla stessa autorimessa), ai danni di cinque proprietari. Le moto sottratte sono due da cross, una da strada e uno scooter, refurtiva già riconsegnata ai legittimi proprietari.

GENITORI IN CASERMA

Condotti in caserma, i due ragazzi sono stati fotosegnalati e denunciati per concorso in furto aggravato e continuato, per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli (gli attrezzi da scasso) e anche per possesso di oggetti atti a offendere (cutter). Convocati in caserma i genitori, a cui i minori sono stati poi riaffidati tra mille raccomandazioni. I carabinieri sono stati anche buoni: visto che erano riusciti a sorprendere i due mentre cercavano di nascondere due moto appena rubate, ci sarebbero stati gli estremi dell’arresto in flagranza di reato. Ma considerata la giovane età, si è scelto di usare la mano morbida, sperando anche che i ragazzi collaborino alle indagini: c’è ancora molto da capire e accertare su quel che è successo. Già un furto sarebbe stato grave, ma quattro in sequenza sono meritevoli dei dovuti approfondimenti anche solo per il fatto che sapevano dopo trovare e rubare le moto. E bisogna verificare anche se il caso della bici sottratta è da ritenersi isolato oppure è solo l’apice di un’operatività più lunga. —

D.M.

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