Sondaggio con domande sull’operato di Morelli Mistero sul committente
“Pensa che sia stato più efficace l’operato dell’ex vicesindaco Simone Morelli o quello del sindaco Alberto Bellelli?”. Oppure: “Chi voterebbe, se dovesse scegliere oggi: Morelli, Roberto Andreoli (candidato a sindaco per Forza Italia nel 2009, ndr), Monica Medici, Federica Boccaletti?”. Sono queste due delle domande che vengono rivolte ai carpigiani, intervistati nel corso di un sondaggio telefonico. Sul display si scorge il numero fisso di una società di Milano, la Opinion Research, e l’operatrice annuncia un breve questionario le cui domande vengono poste in rapida successione.
I temi proposti sono tantissimi e riguardano strettamente l’amministrazione. Si mira a conoscere pareri sui servizi sociali, ma anche su ambiente e traffico, su viabilità, commercio e sicurezza. E vengono poste alcune questioni specifiche riguardanti, da vicino, il lavoro dell’ex assessore e vicesindaco Simone Morelli. Come, ad esempio, la promozione di eventi culturali: si tenta di capire se il cittadino valuti se sia stato fatto o meno un buon lavoro in quest’ambito.
Poi, si entra nello specifico dei singoli partiti, cercando di sondare l’opinione dell’intervistato e l’orientamento politico. Fra i quesiti proposti, viene domandato se si ha fiducia nella dirigenza locale della Lega. O, ancora, se si conosce la candidata del Movimento 5 Stelle, Monica Medici. Si approfondisce, inoltre, su chi è più vicino ai problemi della gente e si tenta di sviscerare quali sono le questioni più urgenti da approfondire e risolvere in città: traffico, ambiente, sicurezza, cultura e lavoro.
Le ultime domande sono su quale partito voterebbe oggi, se l’interpellato si considera di Centrodestra o di Centrosinistra. E, infine, quanto ci si sente di destra e quanto di sinistra in una scala da 1 a 10.
L’operatrice non rivela chi è il committente del sondaggio, neanche dietro domanda diretta. Le parti politiche dicono di non sapere chi possa averlo commissionato. «Per noi costa troppo un sondaggio simile - spiega Guglielmo Golinelli, commissario della Lega a Carpi - si parla di 3,60 euro a persona, considerando che il campione per renderlo credibile sarebbe di un migliaio di intervistati, non ce lo possiamo permettere. Il Pd, a Mirandola, ha commissionato un sondaggio simile, mi risulta: era emerso che il 35% avrebbe votato Lega e il 24 il Pd». Ma la segreteria carpigiana dei dem smentisce di essere la regia. «Non siamo noi ad avere incaricatola ditta di effettuare interviste» dice il segretario cittadino Marco Reggiani. Anche la segreteria provinciale del Pd dice di non saperne nulla. Non è stato nemmeno il Movimento 5 Stelle che tramite il capogruppo in Consiglio, Eros Andrea Gaddi, fa sapere di «non avere dato mandato a nessuno». Né Carpi futura sa chi possa essere stato. Lo stesso Morelli dichiara di non sapere nulla di queste domande sul suo conto. —
S.A.
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