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Bretella, affondo di Forza Italia «Una frenata senza motivo»

Eleonora Alboresi
Bretella, affondo di Forza Italia «Una frenata senza motivo»

La deputata Fiorini: «Questo Governo sta bloccando lo sviluppo dell’Italia Il distretto ceramico vale 10 miliardi all’anno, merita rispetto e di poter crescere»

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Anche Benedetta Fiorini, parlamentare di Forza Italia eletta alla Camera nel collegio uninominale di Sassuolo durante le elezioni politiche 2018, si è espressa in merito allo “stop” decretato dal governo in merito alla Bretella Sassuolo-Campogalliano.

«Non riusciamo a capacitarci di come - ha detto l’attuale segretario della Commissione Attività Produttive - davanti alla richiesta di tutte le categorie produttive e di tutte le rappresentanze dei lavoratori che chiedono lo sblocco di opere fondamentali come la Tav e la Bretella, per citarne solo due, il governo si ostini a rimandare ogni decisione, sbarrando lo sviluppo dell’Italia. Non si può perdere ulteriore tempo perché gli altri Paesi che ci fanno concorrenza non stanno certo ad aspettare, anzi ne approfittano. L’Italia è un Paese che vive di export, abbiamo bisogno vitale di infrastrutture per poter competere in un mercato globalizzato e far viaggiare velocemente i nostri prodotti di eccellenza, invece il governo boicotta la nostra economia. Ci sono opere infrastrutturali, come la Campogalliano–Sassuolo, che in Emilia aspettiamo da 30 anni e che hanno superato un lunghissimo iter burocratico durato 17 anni e tutte le analisi costi-benefici. Eppure, adesso che i cantieri stanno per partire sono stati bloccati. La cosa più inaccettabile è che si tratta di un’opera finanziata con soldi dei privati, che quindi non costa nulla alla collettività, ma che potrebbe portare benefici a tutti, facilitando la viabilità, la sicurezza stradale e lo sviluppo economico ed occupazionale dei nostri distretti industriali che, solo nel settore della ceramica, impiegano 30mila addetti, valgono, con l’indotto, 10 miliardi di euro all’anno e la cui parte preponderante viene proprio dalle esportazioni. Chi blocca quest’opera non vuole bene al nostro territorio, chi blocca lo sviluppo non vuole bene all’Italia».

La Fiorini non è stata la prima a commentare la decisione del ministro Toninelli di fermare i lavori della bretella autostradale che dovrebbe collegare l’Autobrennero al distretto ceramico. Le reazioni erano arrivate infatti, tra gli altri, anche dai vertici della Regione, secondo cui questo stop è “ingiustificato e assurdo” e “un nuovo tentativo di bloccare lo sviluppo di una delle Regioni che stanno trainando l’economia nazionale”, dalla Provincia, che ha definito la notizia “sconcertante”, dalla sezione sassolese della Cna, il cui presidente Lapo Secciani ha parlato di una “retromarcia imbarazzante da parte del governo” e da Confindustria Ceramica che ha espresso la sua contrarietà e si è chiesta se “Siamo ancora in uno Stato di diritto, dove esistono leggi e contratti da rispettare?”.

In città, fronte comune da parte di diversi schieramenti politici per evidenziare la necessità dell’opera e i potenziali danni che questo blocco potrebbe portare: tra i commenti, quelli del sindaco Claudio Pistoni, Claudia Severi e Francesco Menani. —



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