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Il sorriso dei bimbi per raccogliere rifiuti con Legambiente

Patrizia Cantusci
Il sorriso dei bimbi per raccogliere rifiuti con Legambiente

Due iniziative ecologiche rafforzate dal valore educativo «C’è bisogno di tutti per diffondere la cultura del rispetto»

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Il circolo nonantolano di Legambiente, “Il Ponte”, è nato nel 2017 con l’obiettivo di affiancare alle azioni di intervento «una dimensione formativa finalizzata all’aumento della consapevolezza ambientale», spiega il presidente Gian Paolo Guerra. Questa impostazione educativa ha ispirato le recenti giornate dedicate alla pulizia dei luoghi pubblici.

L’azione non è stata solo quella di porre riparo al malcostume, tanti e tali sono stati gli oggetti abbandonati nelle aree verdi, lungo le strade, anche non periferiche, o in prossimità di qualche sterrato. Perché sono stati l’esempio e il sorriso i veicoli per focalizzare ciò che la mano umana non dovrebbe fare. Ovvero sperperare la bellezza di un luogo, di uno scorcio, di un’area.

E il fatto che nei gruppi vi fossero alcuni bambini ha dato maggior eco e valenza agli interventi del circolo.

«Pulendo ci siamo resi conto - spiega Guerra - che il degrado dei luoghi non è provocato solo dal fenomeno dell’abbandono vero e proprio di rifiuti, ma da una somma di piccoli gesti, quasi insignificanti, ripetuti nel tempo e da più persone. Mozziconi di sigarette, scontrini, involucri, guanti monouso ed altri oggetti creano una contaminazione diffusa difficile da rimuovere completamente. Una contaminazione che rischia di restare nell’ambiente per sempre».

Le iniziative sono state due (19 gennaio e 16 febbraio). Verranno replicate. Una ventina di persone, tra adulti e ragazzini, compone il team di volontari.

«Ci siamo avvalsi dell’esperienza del gruppo Ceas, già attivo a Nonantola, che ringrazio molto. Lavorare insieme, senza distinzioni di età e di appartenenza, è già di per sé una forma di educazione. La comunità di Nonantola è sensibile da tempo ai problemi ambientali quindi vogliamo invitare alla adesione tutte le persone che condividono questo spirito. Contattate il nostro Circolo, oppure il Ceas, e affiancateci - è l’invito accorato di Gian Paolo Guerra - Abbiamo bisogno di tutti poiché queste azioni si traducono in presidi di cittadini che aiutano l’Amministrazione a puntare sulle criticità, individuandole e tratteggiandone soluzione». —



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