Luoghi di lavoro senza amianto 3,3 milioni per le bonifiche
Finanziato un bando destinato alle imprese. Domande di ammissione entro oggi I contributi saranno per metà a fondo perduto e per l’altra metà a tassi agevolati
Via l’amianto dai luoghi di lavoro. Questo l’obiettivo della Regione che, nell’intento di incentivare gli interventi di riqualificazione e miglioramento della sicurezza degli ambienti di lavoro, ha messo a disposizione delle aziende 3,3 milioni di euro per sostenere gli investimenti finalizzati alla bonifica di edifici e immobili utilizzati per lo svolgimento di attività produttive, terziarie e commerciali, compresa l’agricoltura.
I contributi oscillano dal 35 al 50% dell’investimento, a seconda delle dimensioni aziendali, a partire da un minimo di spesa di 20 mila euro e con un tetto massimo di aiuto fissato a 150 mila euro.
procedura in due fasi
La principale novità rispetto ai bandi precedenti consiste nella semplificazione della procedura di presentazione delle domande, che sarà in due fasi: prenotazione on line del contributo che dovrà essere effettuata entro le 16 di oggi (cosiddetto “click day”) dal portale http://ambiente.regione.emilia-romagna.it; presentazione della documentazione che dà diritto al contributo da presentare dalle 9 del 19 marzo alle 16 del 15 aprile tramite una procedura informatica guidata che rende meno complicata l’operazione.
Il finanziamento è per il 50% a fondo perduto, per l’altro 50% erogato sotto forma di finanziamento ultragevolato al tasso dello 0,50 per cento da restituire in cinque anni, garantito da fideiussione bancaria. Si può rinunciare a quest’ultima opzione, restituendo subito la metà del contributo assegnato.
Cosa prevede il bando
Il bando è aperto a tutte le categorie di imprese e finanzia gli interventi di rimozione di materiali contenenti amianto in fabbricati e costruzioni utilizzate nell’ambito di processi produttivi, compresi capannoni, stalle, depositi e magazzini per attrezzature agricole. Esclusi dai finanziamenti gli enti e le istituzioni senza fini di lucro non iscritti al Registro delle imprese, le amministrazioni pubbliche, nonché le aziende che gestiscono servizi pubblici locali partecipate da enti pubblici. Sono ammissibili solo le spese, al netto dell’Iva, strettamente connesse all’intervento di rimozione dell’amianto, comprese quelle riguardanti la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro. I costi sostenuti per consulenze, progettazione, sviluppo e messa a punto degli interventi sono ammissibili fino al 10% dell’importo complessivo.
Meno burocrazia
Per agevolare le imprese nella prenotazione on line del finanziamento sarà resa disponibile un link dedicato al bando sul portale http://ambiente.regione.emilia-romagna.it: il sistema attribuirà in automatico un codice identificativo unico alla richiesta, seguendo l’ordine cronologico di arrivo. Le imprese collocate in posizione utile in graduatoria saranno ammesse alla fase due e avranno tempo sino al 15 aprile per completare le domande di contributo, allegando la documentazione. —
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