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Scritte sui muri di Modena: scoperto e multato dalla polizia municipale

Scritte  sui muri di Modena: scoperto e multato dalla polizia municipale

A notare l'autore è stato un operatore della polizia municipale fuori servizio, che ha chiamato subito la sala operativa: i colleghi hanno raggiunto l'uomo poco oltre, nei pressi della sede della Croce Blu, dove "stava continuando imperterrito nella sua opera di imbrattamento con simboli e scritte", fanno sapere gli agenti.

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MODENA Denunce a Modena dopo le scritte sui muri dei giorni scorsi, quando sono comparse frasi ingiuriose in centro anche contro il vicepremier Matteo Salvini (che aveva risposto in tempo reale sui social).

In particolare, è stato identificato e denunciato dalla polizia municipale uno degli autori delle scritte comparse: sabato, verso le 22, un uomo è stato colto sul fatto mentre con una bomboletta spray di vernice rossa imbrattava in via Giardini, vicino alla sede della polizia stradale di Modena, con scritte offensive proprio verso le forze dell'ordine.

A notare l'autore è stato un operatore della polizia municipale fuori servizio, che ha chiamato subito la sala operativa: i colleghi hanno raggiunto l'uomo poco oltre, nei pressi della sede della Croce Blu, dove "stava continuando imperterrito nella sua opera di imbrattamento con simboli e scritte", fanno sapere gli agenti.

C.L., queste le iniziali dell'uomo: di 35 anni e di nazionalità italiana, residente in città e con una lunga fila di precedenti per lo stesso reato, è stato denunciato a piede libero per imbrattamento di beni pubblici.

Negli stessi giorni altre scritte analoghe, che hanno costretto i volontari di vivere sicuri ad entrare in azione con pennelli e vernice per ripulire, erano comparse anche in via belle arti e in una laterale, via S. Michele.

Il codice penale, stabilisce che chi imbratta beni immobili o mezzi di trasporto pubblici o privati, rischia la reclusione da uno a sei mesi o la multa da 300 a mille euro; la pena aumenta se si tratta di cose di interesse storico o artistico.

Per altro il decreto legge del 2017 “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, modificando l’art. 639 del Codice penale, ha introdotto la possibilità di punire in modo più severo chi scrive sui muri e imbratta immobili pubblici o privati. Una volta intervenuta la sentenza di condanna del colpevole, il giudice può imporre a quest’ultimo di ripulire i luoghi oggetto di imbrattamento o di rimborsare le spese sostenute a tal fine.

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