Gazzetta di Modena

Modena

da fossoli a Mauthausen 

«Un’esperienza importante che ci unirà nella memoria»

Serena Fregni
«Un’esperienza importante che ci unirà nella memoria»

Le aspettative dei ragazzi delle 29 scuole partecipanti e il saluto delle autorità  «Un’occasione per riflettere su quanto accaduto e per conservarne il ricordo»

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. Un lungo viaggio quello intrapreso dagli studenti e docenti di 29 scuole superiori di Modena e provincia che, insieme alla Fondazione Fossoli visiteranno i luoghi dell'orrore del nazionalsocialismo tedesco del secolo scorso. “Storia in viaggio. Da Fossoli a Mauthausen”, giunto alla terza edizione coinvolge direttamente gli studenti, attraverso un'esperienza che si pone, tra gli obiettivi, quello di non dimenticare ciò che è stato uno dei più grandi genocidi del Novecento.

Tra i partecipanti anche alcuni studenti dell'istituto Vallauri di Carpi che commentano: «È un viaggio molto importante che unisce passato e presente, noi e la memoria. Toccheremo con mano i luoghi dove donne e uomini sono stati privati della loro identità, diventando solo un numero. Ciò che resta all'uomo è la memoria ed è importantissimo visitare questi luoghi per non dimenticare».

L'importanza di vedere i campi che sono stati il teatro di violenza, atrocità e orrore è un sentimento condiviso anche dagli studenti del Liceo Tassoni di Modena: «Bisogna vedere, sapere, conoscere e soprattutto ricordare per non dimenticare». Un viaggio con un forte valore formativo oltre che umano per loro che aggiungono: «Questa esperienza ci insegnerà a non dare nulla per scontato, noi siamo nati in un periodo storico dove si presta attenzione alla tutela dei diritti umani, ma dobbiamo ricordarci che ci sono state guerre e sofferenze come la deportazione e che sono esistiti luoghi terribili come i campi di concentramento».

La necessità anche di ricordare persone innocenti, colpevoli solo di appartenere ad una “razza” diversa: «In quei luoghi si sono perpetrati alcuni tra i più gravi crimini della storia dell'umanità - commentano gli studenti del Meucci di Carpi - ed è necessario dare un nome e un volto a queste persone per ricordare e mantenere viva la memoria». Il voler ricordare e tramandare la memoria sono tra i motivi che hanno spinto questi giovani studenti a scegliere di intraprendere il viaggio: «Dobbiamo portare avanti il ricordo e le testimonianze di chi ha vissuto questa terribile esperienza e il viaggio è l'occasione per riflettere su quello che è stato e provare sulla nostra pelle le emozioni e le sensazioni che trasmettono questi luoghi».

Prima della partenza si è tenuta ieri mattina la cerimonia durante la quale le autorità tra cui il presidente della Fondazione Fossoli, Pierluigi Castagnetti, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il sindaco di Carpi Alberto Bellelli e il rabbino di Modena e Reggio Emilia, Beniamino Goldstein hanno augurato buon viaggio ai partecipanti e sottolineato l'importanza per gli studenti di intraprendere un'esperienza del genere.

«Vi auguro di tornare arricchiti e cambiati perché quello che vedrete e ascolterete dagli storici partecipanti al viaggio - commenta il presidente della Fondazione Fossoli, Pierluigi Castagnetti - vi cambieranno e sarete molto contenti di aver fatto un'esperienza del genere». Castagnetti chiude ringraziando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che per il secondo anno consecutivo ha donato la targa del Presidente della Repubblica a “Storia in viaggio. Da Fossoli a Mauthausen 2018/19”. —

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