Biogas, vertice in Regione non allontana l’impianto
concordia. L’assessore regionale Gazzolo è favorevole agli impianti a biometano e non ci sono norme a disposizione che possano effettivamente e concretamente limitarne la diffusione. Per cui l’unica speranza dei cittadini è che in sede di Valutazione di Impatto Ambientale vengano evidenziate irregolarità e mancanze tali da bloccare il progetto. Infine l’interlocutore vero in tema di energia è lo Stato, anche se la Regione sta cercando di ottenere l’autonomia sulla materia.Non è stata esattamente una esperienza a lieto fine quella vissuta da undici componenti del Comitato contro il biogas all’ex Kermar di Concordia, l’altro pomeriggio in una delle ampie sale del palazzo regionale di Bologna. Il comitato era stato invitato dal sindaco di Concordia Prandini e all’iniziativa hanno partecipato il sindaco di Mirandola Benatti ed esponenti di tre dei Comuni Area Nord. Il tutto dopo i molto più “speranzosi” e bellicosi ordini del giorno approvati a Concordia e in unione Area Nord, a notte fonda.
Ad introdurre l’incontro è stato lo stesso sindaco di Concordia che in un post su facebook ieri spiega di avere raccontato nei dettagli alla Regione le gravi criticità dell’impianto. «Francamente ci aspettavamo tutta un’altra storia», commenta in sintesi, amareggiato, Michel Stefani del Comitato.
«Gli assessori Gazzolo e Costi hanno assicurato che la Regione è al fianco dei comuni e dei cittadini perché il percorso sia trasparente, rigoroso e rispettoso delle sensibilità maturate nei territori», assicura invece il sindaco, che aggiunge anche di «aver chiesto un incontro con il Consorzio di produzione del Parmigiano Reggiano e di aver incontrato e ricevuto il sostegno per le azioni promosse e il percorso attivato di tutte le associazioni agricole territoriali». Intanto i promotori dell’impianto, che non arretrano nell’intento, avrebbero invece comunicato l’intenzione di non accollarsi l’urbanizzazione dell’area, nei termini inizialmente previsti. Si vedrà. Di certo c’è che il Comune ha proceduto agli incarichi per querelare per diffamazione l’imprenditore Neri, che ha uno stabilimento nella stessa area e su facebook si era lamentato con toni drastici e pesanti contro l’amministrazione per l’avvento di un impianto così impattante. —
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