Duomo e Ghirlandina, che numeri In un anno oltre 700mila persone
La nuova rilevazione del sito Unesco mette in evidenza dati positivi Da maggio la torre sarà aperta tutti i giorni per rispondere alle richieste
turismo
Il numero è davvero importante: 726mila sono stati gli ingressi nel Duomo di Modena nel corso del 2018. Naturalmente si parla sia di persone che entrano in Cattedrale per le funzioni religiose o per pregare che di turisti che visitano il sito Unesco e in particolare il capolavoro di Lanfranco con il lavoro, tra gli altri, dell’artista Wiligelmo. 726mila passaggi monitorati da un sistema a infrarossi che è lo stesso utilizzato dalla Cattedrale di Roma, Santa Maria Maggiore, da Santa Croce a Firenze, dal Pantheon e da altri monumenti. La presentazione di questi e di altri numeri sono stati presentati ieri in Comune dal vicesindaco Gianpietro Cavazza, Ludovica Carla Ferrari, assessora al turismo e da don Paolo Notari, canonico del Capitolo della Cattedrale. Una stima di questi ingressi valuta in 300mila circa i turisti (anche di carattere religioso), meno della metò degli ingressi totali che vedono i picchi in dicembre (con le festività natalizie, 75mila ingressi), maggio (73mila) e settembre (65mila), mentre il 31 gennaio, con la festa del patrono San Geminiano, naturalmente il numero di ingressi è il più elevato nel giorno singolo. Nel 2018, inoltre, 533 gruppi hanno fatto visita in Duomo per un totale di 17.555 persone di cui quasi un terzo, 5230, stranieri. «Tutto va contestualizzato nel complesso di azioni intraprese per la tutela e la valorizzazione del Sito Unesco anche in chiave turistica – ha sottolineato Ferrari – che comprendono una sinergia effettiva con reciproco rilancio tra i diversi luoghi del Sito, che si avvantaggiano reciprocamente ciascuno dei flussi generati dagli altri». Cavazza si è soffermato sul valore della collaborazione tra Comune e Curia e «sull’importanza che arte, cultura, storia e bellezza diventino sempre più, a partire dal Sito Unesco, elementi di attrattiva integrati alle altre motivazioni, come motori ed enogastronomia che spingono tante persone a scoprire Modena». Don Notari ha aggiunto: «Il Duomo ora è più bello dopo i restauri, tante persone lo prendono come riferimento anche della propria vita spirituale». Infine la Ghirlandina: quasi 50mila ingressi, +34% rispetto al 2017, con un quarto di ingressi di stranieri, dato in forte crescita. Da maggio a luglio, per tre mesi, la torre resterà aperta sette giorni su sette, anche il lunedì, per favorire l’accesso dei turisti. —
P.S.
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