La Panini Modena riapre “Papersera” Torna il giornale di Paperopoli
Registrato al Tribunale di Modena racconta la cronaca di Duckburg e anticipa una raccolta in quattro volumi di “articoli” in gran parte inediti
MODENA. Se andate negli Stati Uniti, in Calisota, a Duckburg, dove è nato e viene pubblicato, per leggere le notizie in edicola dovete chiedere una copia di “The Chronicle”. “Ma l’America è lontana, dall’altra parte della luna” cantava Lucio Dalla. E allora perché non approfittare dell’edizione italiana? Via, su, chiedete del “Papersera”, oggi, che esce con una edizione speciale, con interviste esclusive e la cronaca di Paperopoli non avrà più segreti. No, no, non è uno scherzo di Carnevale, il quotidiano di Paperon de’ Paperoni, quello scritto e realizzato nella redazione dove lavorano come giornalisti, collaboratori e inviati speciali Paperino, Paperoga, il fortunato cugino Gastone, ma anche Brigitta, Nonna Papera e tanti altri personaggi, esiste davvero e parla pure un pochino con accento modenese. Altro che quack! Già perché la testata del Papersera è stata registrata presso il Tribunale di Modena col numero 2 del 16 gennaio 2017. E l’edizione cartacea è allegata al numero di Topolino in edicola.
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Imperdibile, ovviamente, la possibilità di entrare a visitare la struttura della redazione grazie a una cartina dettagliata e a un glossario che può aiutare anche i meno esperti a muoversi con più sicurezza nel mondo dell’informazione. Lo zootrofio, ad esempio, dove si trova? A cosa serve? Perché ci sono civette, coccodrilli, bufale e cavalli in una redazione?
Si anticipa così, in modo assolutamente gustoso e divertente, con un quotidiano tutto da sfogliare e qualche intervista esclusiva (come avviene in ogni testata che si rispetti!) il “cuore” di questo progetto: è infatti in arrivo (ma bisogna attendere ancora una settimana) la prima raccolta di storie dedicate alla strampalata redazione del quotidiano di Paperopoli. Un volume diverso dal solito, che raccoglie storie brevi - molte delle quali ancora inedite in Italia! - di produzione italiana, francese e brasiliana, ricche di gag dal mondo del giornalismo, capaci di mettere in luce e raccontare le tematiche e le atmosfere del tempo in cui venivano scritte.
Sono quattro i numeri speciali con le avventure e disavventure della redazione che tutti gli affezionati, nostalgici e appassionati lettori, piccoli e grandi, troveranno in edicola a partire dal 6 marzo, quando sarà disponibile il primo volume (dei quattro previsti). Molte delle storie presenti, tra l’altro, sono inedite. Si tratta quindi di un progetto non certo solo di amarcord ma che trova anche in questa rispettosa, amorevole, sentita e affettuosa selezione una volontà molto precisa, dalle radici profonde.
Così infatti sintetizza il direttore del settimanale Topolino, Alex Bertani: «Una delle ambientazioni che ho sempre letto con maggiore piacere sul settimanale Topolino è quella delle storie del Papersera. Fin da piccolo l’idea di vedere Paperino e Paperoga muoversi nel contesto del movimentato mondo del giornalismo, fra taccuini e macchine fotografiche, servizi e interviste mi ha incuriosito e divertito. Erano storie in genere brevi, divertenti, che attraverso la comicità e i pasticci dei nostri simpaticissimi “giornalisti per caso” hanno saputo fotografare e raccontare tematiche e atmosfere abbastanza legate al tempo in cui venivano scritte. Questa miniserie di 4 numeri raccoglierà una selezione di queste storie, tutte scritte e realizzate dagli anni ’70 ai ’90, che credo andranno a comporre un bel quadro di una stagione, un po’ dimenticata, del fumetto disneyano». Il primo volume sarà in edicola con Topolino da mercoledì 6 marzo al prezzo complessivo Topolino + volume di 4,50 euro, e disponibile come copia singola alla fiera Cartoomics di Milano in programma dall’8 al 10 marzo.
Ah, una raccomandazione: non cercate Duckburg e Calisota nell’atlante, ma solo dentro alle pagine di Topolino, ovviamente. —
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