Gazzetta di Modena

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savignano 

Precipita dall’ex cementificio Operaio si frattura una gamba

Agata Patané

Il 57enne stava lavorando a cinque metri sul tetto dell’Italcementi di Formica Quando è caduto era solo. È ricoverato al “Maggiore”. Indagini sulla sicurezza

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Un vecchio complesso industriale, precisamente l’ex cementificio della ditta “Italcementi Group” a Formica d è diventato scenario, nella mattinata di ieri, poco dopo le 10, di un brutto infortunio sul lavoro. Protagonista suo malgrado della vicenda è M.S., operaio bergamasco di 57 anni che è precipitato per circa 5 metri dal tetto più alto su cui in quel momento stava lavorando solo, a quello più basso. L’addetto era impegnato in un’opera di smaltimento e recupero di materiali metallici assieme ad altri colleghi della ditta “Longhi” di Bergamo. A soccorrerlo è stato il personale del 118 (sul posto si sono portate un’ambulanza ed un’automedica), che tramite elisoccorso, atterrato nel piazzale dell’ex cementificio, ha condotto l’uomo all’ospedale Maggiore di Bologna dove i medici - in seguito a diversi accertamenti clinici - hanno diagnosticato un femore fratturato ed un pesante trauma cranico, anche se pare che il lavoratore, nonostante il volto tumefatto dalla caduta, fosse cosciente al momento della partenza per la struttura ospedaliera.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Vignola che con la scala hanno portato a terra la barella, i carabinieri e la Medicina del Lavoro dell’Ausl, che si è occupata di accertare le dinamiche dell’incidente ed effettuare gli opportuni rilevamenti. Gli altri dipendenti dell’impresa bergamasca, dopo l’incidente, hanno interrotto le lavorazioni e si sono messi in attesa di avere notizie e comprendere dinamiche e stato di salute del collega.

Servirà tempo per definire l’esatta dinamica dell’incidente sul lavoro e sarà soprattutto necessario capire se l’operaio avesse adottato tutte le misure di sicurezza necessarie quando si lavora in altura. È quindi stato aperto d’ufficio un fascicolo, che sarà integrato dalle testimonianze degli altri addetti alla lavorazione, ma non sarà facile arrivare a certezze assolute visto che l’uomo era da solo in quel frangente.

L’Italcementi è infatti uno stabilimento in disuso dall’autunno del 2009 ed è stato al centro di un acceso confronto tra Comune di Savignano e la proprietà per il progetto di riqualificazione. Era infatti prevista una trasformazione ad uso residenziale logistico dell’intera area, che dovrebbe accogliere i servizi necessari alla borgata di Formica.

« La società è in contatto con l’azienda esterna per seguire l’evolversi delle condizioni del lavoratore, a cui esprime la propria vicinanza - dicono da Italcementi - Il fatto che la persona fosse di un’azienda esterna non cambia la determinazione di Italcementi nel porre in atto tutte le misure affinché eventi simili non possano ricapitare». —

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