Gazzetta di Modena

Modena

maranello 

Ferrari, più poteri a John Elkann Camilleri: compensi a 1,37 milioni

Ferrari, più poteri a John Elkann Camilleri: compensi a 1,37 milioni

Polemiche per il dividendo di 1,03 euro proposto gli azionisti: analisti lo stimavano tra 1,15 e 1,26

2 MINUTI DI LETTURA





Dal Consiglio di amministrazione di Ferrari, in vista dell’assemblea dei soci del prossimo 12 aprile ad Amsterdam, sono emerse indicazioni importanti che vanno dai maggiori poteri che potrà avere il presidente John Elkann alle decisioni relative aidividendi per gli azionisti e alle remunerazioni dei principali dirigenti.

La notizia di notevole significato riguarda la volontà di conferire più poteri esecutivi al presidente John Elkann modificando il suo status da amministratore non esecutivo ad amministratore esecutivo: restano da definire le deleghe ma è di palese evidenza la volontà di coinvolgere il presidente in misura maggiore nelle decisioni che riguardano la gestione dell’azienda di Maranello, sulla quale fino a pochi mesi fa l’erede della famiglia Agnelli aveva più che altro ricoperto ruoli di rappresentanza.

Dal Bilancio presentato è anche emerso che per remunerare in azioni i suoi amministratori esecutivi la Ferrari lo scorso anno ha affrontato una spesa complessiva di circa 16 milioni di euro. Di questa cifra, 14,9 milioni sono riferibili al piano di incentivazione per Sergio Marchionne, amministratore delegato e presidente della scuderia fino al luglio scorso quando è improvvisamente deceduto, mentre 1,1 milioni sono riferibili a Louis Camilleri, il nuovo amministratore delegato, che ha ricevuto anche un compenso di 270mila euro per il suo incarico. Al presidente John Elkann è stato riconosciuto un compenso leggermente superiore ai 92mila euro.

Il Cda di Ferrari ha anche proposto un dividendo di 1,03 euro per azione, che corrisponde a una distribuzione complessiva di circa 194 milioni di euro e a un rendimento dello 0,9%. È ovvio che anche anche questa proposta sarà sottoposta all'assemblea del 12 aprile. Se sarà approvata, la data di stacco della cedola è prevista per il 23 aprile mentre il 2 maggio sarà la data dell’effettivo pagamento.

Nelle ultime ore alla Borsa milanese di Piazza Affari il titolo Ferrari ha ripreso a viaggiare su livelli di notevole interesse e nella seduta di ieri ha chiuso a quota 112, 65: da sottolineare che a fine gennaio la quotazione era scesa anche a 95,70. Ma tornando al dividendo proposto per gli azionisti, qualche polemica è stata determinata dalle valutazioni di alcuni importanti analisti. Su tutti Mediobanca Securities, che ha ribadito l’obiettivo di prezzo a quota 113 euro sull'azione, sottolineando che aveva una stima di dividendo sul Bilancio 2018 più alta rispetto all'indicazione della società: in particolare a 1,26 euro per azione rispetto a 1,03 proposto dal Cda di Ferrari. Anche Banca Imi ha dichiarato che si aspettava una cedola un po' più alta, a 1,15 euro per azione. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google