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la cgil funzione pubblica 

«Un piano di assunzioni contro l’esodo da Quota 100»

Gaetano Cervone
«Un piano di assunzioni contro l’esodo da Quota 100»

De Santis: «Chiediamo di sostituire con contratti a tempo indeterminato  tutti i dipendenti del Comune che andranno in pensione da gennaio 2020»

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La Cgil Funzione Pubblica chiederà al Comune di Modena di programmare da subito un piano di assunzioni che consenta da gennaio 2020 di sostituire con contratti a tempo indeterminato tutti i dipendenti che andranno in pensione con Quota 100: «Piuttosto che un piano B di assunzioni a tempo determinato, chiederemo all’amministrazione di muoversi affinché venga programmato da subito un piano A», annuncia Fabio De Santis, segretario della Fp-Cgil, che mette le mani avanti sulle possibili manovre annunciate dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli alla Gazzetta di Modena. Sul rischio uscite massicce dal pubblico impiego per effetto di Quota 100, il primo cittadino aveva infatti dichiarato al nostro giornale: «Stiamo monitorando la situazione, in particolare per ciò che riguarda i servizi alla persona, come è il caso della scuola. Qualora se ne ravveda la necessità siamo pronti anche ad assunzioni a tempo determinato, se si verificassero pensionamenti improvvisi in numero rilevante o non dovessimo disporre di graduatorie valide per procedere alle sostituzioni».

Una possibile soluzione che il sindacato non guarda con favore ed infatti – in vista del tradizionale incontro tra sindacati e Comune per discutere del programma assunzioni per l’anno in corso – il segretario della Fp-Cgil De Santis chiederà che si metta da subito in conto un piano A: «Non vorremmo che il piano straordinario con contratti a tempo determinato diventi poi ordinario, il Comune dal primo gennaio può finalmente esercitare la capacità di assunzioni al 100 per cento, per ogni uscita può esserci un ingresso, per cui ci aspettiamo la completa sostituzione».

Si chiederà, dunque, l’apertura di un tavolo per discutere di un piano occupazionale che riguardi anche il 2020, d’altronde il blocco delle assunzioni fino al 1 novembre varato dalla legge di bilancio riguarda soltanto le funzioni centrali dello Stato e dunque – secondo il sindacato: «Nel 2019 Quota 100 porterà ad un’uscita maggiore di dipendenti rispetto al previsto e questo può essere compensato con assunzioni programmabili già per il 2020 – conclude De Santis – Considerato che si conoscerà quasi da subito il numero dei pensionamenti riteniamo che la soluzione migliore sia fare in modo che dal prossimo gennaio ci siano già graduatorie pronte per assumere dipendenti a tempo indeterminato».

La Cgil punta così ad avere una rassicurazione di sostituzioni 1 a 1 per qualsiasi titolo di uscita (legge Fornero o Quota 100), da qui l’idea di una programmazione che riguardi anche il 2020. Secondo i dati degli uffici di Piazza Grande per il 2019 – al momento – sono 39 le uscite complessive. Nel frattempo il numero di domande per Quota 100 presentate dai residenti dell’intera provincia di Modena continua a crescere: ad oggi sono in tutto 750, quasi 100 in più rispetto al dato di venerdì scorso. —



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