Gazzetta di Modena

Modena

orientamento 

Gli studenti del Baggi a lezione dagli imprenditori “alternativi”

Alfonso Scibona
Gli studenti del Baggi a lezione dagli imprenditori “alternativi”

Roberto Bianculli, Gabriele Annovi e Mattia D’Andrea hanno condiviso le loro esperienze lavorative durante l’assemblea d’istituto. «Grande interesse»

2 MINUTI DI LETTURA







Un “orientamento” alternativo quello che è avvenuto l’altra mattina all’interno dell’istituto Baggi, nel corso di una assemblea di istituto che ha visto due sessioni di incontri, la prima con gli studenti del biennio e la seconda con quelli del triennio. A parlarne tre giovani del territorio, Roberto Bianculli e Gabriele Annovi dell’agenzia di comunicazione web “Okko”; Mattia D’Andrea, “bar tender” e titolare del Jimbar di piazzale Roverella.

«Abbiamo portato le nostre esperienze personali – ha detto Bianculli – perchè i ragazzi, soprattutto quelli dell’ultimo triennio, potessero farsi un’idea completa di un lavoro alternativo alla continuazione del percorso scolastico o quello di trovare un’occupazione in qualche azienda. Io, ad esempio, dopo il diploma sono stato operaio impiantista aiutando mio padre, poi ho fatto per poco meno di un anno l’assicuratore, poi ho deciso di svoltare decisamente ed ho creato “Okko”, agenzia di comunicazione web che funziona. Su questo i ragazzi sono stati davvero incuriositi ed hanno posto diverse domande». Il fulcro di questi incontri è stato spiegare che è ancora possibile fare un mestiere innovativo: «Noi giovani siamo fortunati – ha aggiunto Mattia D’Andrea – perché in questo territorio è ancora possibile avere successo. Credo che intraprendere l’attività di “bar tender” come ho fatto io, ma anche di chef di sala ed altre professioni, sia affascinante; nel nome di quel detto “sposa la tua passione, falla tua e non lavorerai un giorno in tutta la tua vita”. Ho girato l’Italia lavorando per Campari ed altri marchi e riscosso successo». C’è anche un momento nel quale si vuole rientrare e cercare di fare qualcosa vicino a casa: «Due anni fa – conferma D’Andrea – sono tornato a Sassuolo ed ho deciso di avviare una attività in piazzale Roverella, aprire un “concept bar”, un locale alternativo dove non si utilizzano prodotti di massa, dove usiamo solo prodotti di stagione, dove non facciamo colazioni ma siamo aperti fino alle 3 di notte». Il riscontro nel corso dell’assemblea? «Tra i ragazzi del biennio – confermano entrambi – è stato soft. Quelli del triennio ci hanno applaudito per la novità ma soprattutto per i contenuti dei nostri interventi, ci hanno fatto tante domande: abbiamo fatto breccia, soprattutto tra quelli di quinta». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google