Modena Attivata a Baggiovara Rm Tesla 3, la Ferrari della risonanza
A trent’anni dalla donazione del Drake, all’Ospedale civile è arrivata un’altra macchina all’avanguardia per gli esami
Una bella notizia per la sanità modenese, ma anche per... le casse dell’azienda, dal momento che la macchina è arrivata con uno sconto del 29%. Il fatto è che si tratta di una macchina di primissima fascia, non a caso finanziata dalla Ferrari spa, oltre che dalla famiglia del Drake, dalla Bper, da Unimore e dalla stessa Azienda ospedaliero-universitaria di Modena.
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Una macchina che risponde al nome di Rm 3 Tesla, ovvero una risonanza magnetica all’avanguardia, realizzata in soli dieci mesi dall’annuncio e entrata in funzione ieri all’Ospedale civile di Baggiovara, che si arricchisce così di uno strumento molto importante per la diagnosi e la ricerca nelle Neuroscienze e per la lotta al tumore alla prostata.
A tagliare il nastro, ieri mattina, sono stati i dirigenti delle istituzioni, insieme a quelli dell’azienda e ai rappresentanti delle società che hanno finanziato l’impianto. Per quanto riguarda l’investimento, dunque, la spesa ha superato di poco due milioni e 300 mila euro, con uno sconto di quasi un terzo: 300mila euro sono arrivati dalla famiglia Ferrari, altrettanti dalla società di Maranello e da Bper banca, mentre Unimore ha contribuito con 350mila euro e l’Azienda ospedaliera con un milione. La nuova apparecchiatura verrà dunque utilizzata in Neuroradiologia per la diagnosi e il monitoraggio di patologie neurodegenerative (come le demenze e la sclerosi laterale amiotrofica), ma supporterà anche discipline come l’Oncologia, l’Urologia e la Chirurgia cardiovascolare.
Dal punto di vista tecnico, la risonanza magnetica ha un gantry, ovvero il “tunnel”, che ospita un lettino largo 70 centimetri, assicurando un maggiore comfort per i pazienti e riducendo la sensazione di claustrofobia: «Il sistema - conferma Marco Martignon del servizio unico di Ingegneria clinica - si basa su un magnete di nuova concezione, ad ampia svasatura ed estremamente compatto». Molto soddisfatto il direttore generale Ivan Trenti: «La nuova risonanza magnetica 3 Tesla è una delle apparecchiature più evolute in commercio al giorno d’oggi, esattamente come la 1,5 Tesla che la Ferrari ci donò trent’anni fa». «Mio padre è stata una persona unica per tanti aspetti - incalza Piero, figlio di Enzo Ferrari - ma quello meno noto è forse la generosità: per questo, ho aderito con entusiasmo all’iniziativa con un contributo personale che mi permette di perseguire l’opera di solidarietà iniziata da mio padre e di cui proprio l’ospedale di Modena beneficiò nel 1985». —
L.G.
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