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I cani dei carabinieri non trovano droga nelle classi del Galilei

I cani dei carabinieri non trovano droga nelle classi del Galilei

Tornano i controlli delle unità cinofile negli istituti superiori Abbandonate a terra soltanto cartine per fumare spinelli

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MIRANDOLA. Le unità cinofile dei carabinieri sono tornate a setacciare gli istituti superiori della Bassa. Un’abitudine che aveva caratterizzato anche lo scorso anno scolastico tra Mirandola e Finale, portando sempre alla scoperta di qualche piccola dose di droghe leggere per uno spinello in compagnia magari da consumare durante la ricreazione. Questa volta la tendenza sembra andare verso un ripiegamento dei giovani consumatori verso una posizione più di tutela e di sicurezza: meglio non farsi trovare con pochi grammi di hascisc o marijuana mentre si seguono le lezioni.

I carabinieri di Mirandola, insieme ai cani antidroga, sono entrati ieri mattina all’istituto Galilei, scegliendo di ispezionare l’indirizzo professionale. I ragazzi sono stati fatti uscire dalle classi per permettere un controllo meticoloso tra i banchi, sulle giacche appese alle sedie e negli zaini lasciati a terra dagli studenti. Qualche accenno di allerta i cani lo hanno anche fornito, percependo qualche elemento sospetto ma senza mai dare l’input decisivo per una verifica più approfondita su qualche minorenne da parte dei loro conduttori e dei colleghi.

Alla fine del controllo, durato complessivamente un paio di ore, il bilancio racconta di un gruppo studentesco particolarmente ligio anche se qualche assuntore abituale ha dimostrato di esserci, non fosse altro per il ritrovamento di alcuni pacchetti di cartine, abbandonate nei corridoi non appena si è sparsa la voce dell’ingresso dei carabinieri. Perché l’arrivo dei militari e dell’Arma non è passato inosservato ai ragazzi che li hanno scorti dalle finestre.

E allora si può tracciare un bilancio positivo sull’ispezione adottata di concerto tra i carabinieri e la stessa scuola, diretta dal dirigente Giorgio Siena. Se lo scorso anno furono quattro i ragazzini trovati invece dalla polizia con alcune dosi di hascisc, identificati, segnalati alla Prefettura e poi consegnati ai genitori, questa volta si può parlare di prevenzione riuscita, almeno fino al prossimo controllo, già in programma. —



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