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Il bilancio passa ma il Pd regge Si astiene solo la morelliana Baisi

Serena Arbizzi

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Approvato, con 14 voti a favore, otto contrari e un’astenuta il bilancio di previsione del Comune. Un documento che prevede una spesa corrente di 53,4 milioni e nuovi investimenti per 30,1. Rimangono stabili i tributi locali: Imu, Tasi, pubblicità e affissioni. Sono 19 milioni e 527mila gli introiti previsti dall’Imu, mentre dall’addizionale Irpef si stima un incasso di 4,96 milioni. Approvato all’unanimità un emendamento di Ruggero Consarino (Pd) che chiedeva al Comune di stanziare 30mila euro per posizionare rastrelliere efficienti per biciclette in tutta la città. Critiche dalle opposizioni sul documento ed evidente lo spartiacque creato dall’indagine dei carabinieri. Cristian Rostovi (FdI) ha parlato di una «relazione perfetta per approvare un consuntivo. Non c’è nulla della Carpi che ci immaginiamo da giugno in poi. Sembriamo un’assemblea condominiale. L’unica cosa che ci si vanta di avere fatto è l’acquisto di un pezzo di mura antiche». Il Movimento 5 stelle, poi, punta il dito contro «nove milioni di lavori non fatti in due anni e fondi per il lavoro non utilizzati: la Giunta ha presentato un bilancio irricevibile. Il Comune ha alla Cassa depositi e prestiti nove milioni che non sono altro che opere non fatte e lavori non realizzati».

Riflettori puntati, poi, verso Viola Baisi (in foto), consigliera Pd dell’area cattolica morelliana, unica ad astenersi dal voto. «Il documento ha degli aspetti positivi, ma la relazione presenta lacune - attacca la consigliera - Faccio fatica a vedere la Carpi del futuro. Non vedo slancio verso nuove sfide, né soluzioni per mappare le eccellenze del territorio. C’è troppo silenzio verso chi faceva parte di una squadra. Questa città è migliore di come la si è dipinta: non ci sono buoni o cattivi, ma una sola città che non merita un nemico».

Il sindaco Bellelli ha rivendicato con forza gli investimenti fatti «anche quando tra le opposizioni c’era chi si opponeva» e ha tratteggiato le linee di un bilancio in salute. Senza trascurare la replica a Viola Baisi. «Posso capire il dato emozionale, non comprendo quello politico - ha risposto il primo cittadino - Qui non siamo in Tribunale. Qui si fanno scelte politiche. Se ho sbagliato a esercitare una responsabilità chiederò scusa, ma io ho il dovere verso l’ente e la città di esercitare questa responsabiliità». —



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