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La “gabbia” alle medie fa litigare il Consiglio

La “gabbia” alle medie fa litigare il Consiglio

L’assessore Pagliani: «Migliora la tenuta delle scuole» Bigliardi: «Abbattuti gli alberi, nelle aule troppo caldo»

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FORMIGINE. Su un punto tutti i consiglieri sono d’accordo: in caso di terremoto le scuole devono essere un luogo sicuro. Ma sul resto il Consiglio comunale si è diviso discutendo dell’intervento di adeguamento sismico - la famosa gabbia - realizzato alle scuole medie Fiori. Il caso è stato portato in assemblea da Paolo Bigliardi, a cui ha risposto l’assessore all’Urbanistica Armando Pagliani: «L’intervento, in fase di collaudo, è il primo di tre stralci: l’obiettivo è ottenere un miglioramento sismico fino al 60 per cento (il parametro imposto dalla legge, ndr). Il progetto dei primi due stralci è della Cairepro di Reggio, mentre la realizzazione del primo è stata affidata alla Coop muratori di Soliera, che ha concluso in ritardo i lavori e dovrà pagare alcune penali». Bigliardi aveva sollevato dubbi sulla sicurezza della gabbia: «La validità del progetto - prosegue Pagliani - è stata accertata dall’ufficio sismica che ha rilasciato l’autorizzazione sia per il primo sia per il secondo stralcio. Le considerazioni estetiche soggettive passano in secondo piano». Altro nodo è l’abbattimento di alcuni alberi, che proteggevano le aule dal caldo e dove ora, sempre secondo Bigliardi, la temperatura è eccessiva: «Se il problema si verificherà - spiega Pagliani - provvederemo all’installazione di alcune veneziane, anche se si ipotizza che l’effetto schermante degli alberi sia sostituito da quello della struttura metallica. Infine non sono previste strutture che impediscano agli studenti di arrampicarsi sulla gabbia metallica».

A queste considerazioni si è opposto il consigliere Cinquestelle Marco Giovannelli: «Mi permetto di dire che l’ombra e il fresco degli alberi non possono essere sostituiti da quelli del metallo. Inoltre alcuni insegnanti mi hanno segnalato il potenziale pericolo nel caso in cui i bambini si arrampichino sulla struttura: cerchiamo di evitare tale eventualità».

Di carattere più generale l’intervento di Alessandro Cuoghi (Forza Italia): «Come mai l’amministrazione non ha presentato un progetto di più ampio respiro? Perché invece di spendere soldi per riqualificazioni discutibili, vedi la Casa della musica, non si è pensato alla costruzione di un plesso che comprendesse le medie Fiori e le ex Carducci? Un progetto del genere avrebbe garantito per 50 anni ai formiginesi di andare a scuola». La chiosa è ancora dell’assessore Pagliani: «Cuoghi parla di investimenti come la Casa della musica, ma forse si dimentica che questa amministrazione, pur investendo, in cinque anni non ha fatto un euro di mutuo e ha abbassato il debito di 15 milioni di euro». —

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