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Le minoranze dal prefetto per l’atto urbanistico nascosto

D.M.
Le minoranze dal prefetto per l’atto urbanistico nascosto

Il documento inserito nella variazione di bilancio e senza discussione La Giunta: «Passaggio formale Restiamo trasparenti»

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PAVULLO. Opposizione sulle barricate sulla questione trasparenza. La variazione di bilancio approvata giovedì in Consiglio conteneva anche un allegato che riguardava l’urbanistica, non discusso separatamente. Al che in una nota comune i gruppi Pd-Torre, 5 Stelle e Coalizione civica annunciano comunicazione al prefetto biasimando «un percorso che avviene nelle segrete».

«Anziché indicare solo dati di spesa ed entrata - spiegano - la variazione conteneva un allegato che prevedeva l’integrazione del Documento Unico di Programmazione. Cosa tecnicamente lecita, ma riteniamo scorretto non procedere con una discussione specifica su un provvedimento di carattere urbanistico. In commissione l’assessore Muzzarelli, dopo aver ammesso di non conoscere nulla riguardo tale allegato, si è limitato a consigliare di interpellare direttamente gli uffici comunali, svilendo così il ruolo delle commissioni consiliari, dei consiglieri e quello del vicesindaco nonché assessore all’Urbanistica, Daniele Iseppi».

L’opposizione aveva chiesto che la discussione su quel punto venisse rinviata, ma è stato detto no. «Perché - si chiede - è stata rigettata la nostra richiesta di breve rinvio affermando che “un accoglimento immotivato della stessa avrebbe causato esclusivamente un ingiusto danno ai soggetti privati interessati dal provvedimento”? Quella dei danni ai soggetti privati è una vecchia scusa sempre buona. Invieremo una nostra memoria al prefetto per denunciare questo modo di operare a nostro avviso non corretto e irrispettoso delle prerogative del Consiglio».

Da parte sua, in aula Muzzarelli ha ribattuto: «Non c’è alcun tentativo subdolo di nascondere nulla: la parte è stata inserita, per ragioni che non conoscevo, solo come forma di anticipazione rispetto a quanto sarà discusso più avanti».

«Non si è adottato nessun provvedimento urbanistico, nessuna variante - precisa Daniele Iseppi - si è trattato solo di un atto di indirizzo alla giunta. Il Poc, adottato peraltro dalla sinistra che non si capisce ora cosa contesti, stabiliva la scadenza a giugno 2018 delle previsioni di costruzione non attuate. Anziché fare decadere i titoli, perdendo lavoro degli uffici e soldi pubblici, l’idea è stata quella di prorogare fino al 31 dicembre 2020 i termini per partire con i lavori per chi è ancora interessato a farlo. Ma non si è deciso niente giovedì: lo si farà, e presto, in un Consiglio in cui verrà illustrato tutto nello specifico. Mi sembra un atto di trasparenza, non il contrario, indicare quello che si vuole fare prima di farlo». —

D.M.

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