Seicento firme per la sicurezza Il sindaco le spedisce a Salvini
La petizione “anti-ladri” consegnata a Maria Costi è stata inviata al ministero «Noi amministratori locali facciamo il possibile, serve un aiuto dallo Stato»
FORMIGINE. Seicentoventi firme contro furti e rapine. La petizione “Più Sicurezza” è stata consegnata nei giorni scorsi nelle mani del sindaco Maria Costi ed è stata promossa dal comitato “Io ho il diritto di difendermi”. Una esplicita richiesta al primo cittadino e al Consiglio comunale di adoperarsi con assiduità nella tutela contro i reati predatori, in abitazioni private e aziende. «La petizione che ho ricevuto - ha spiegato il sindaco Costi durante il consiglio comunale di giovedì sera in risposta a Paolo Bigliardi - è stata inoltrata al ministro dell’Interno Matteo Salvini, che per competenza si occupa della questione sicurezza. Abbiamo girato le firme anche al prefetto Maria Patrizia Paba. Siamo dalla parte dei cittadini e il problema sicurezza non è mai stato sottovalutato. È evidente che quando le persone si sento violate nelle loro abitazioni si generano meccanismi di paura. Ma questo Consiglio comunale e questa amministrazione non sono immobili, già nei mesi scorsi ci siamo mossi per attivare diversi protocolli, sollecitando il prefetto e le forze dell’ordine. La sicurezza non è una competenza dell’amministrazione comunale, ciononostante abbiamo fatto tutto il possibile, compreso investire su illuminazione, varchi e telecamere. Resta la totale condivisione da parte mia - ha concluso il sindaco Costi - di quanto richiesto nella petizione “Più Sicurezza”».
i CINQUESTELLE
E proprio di sicurezza si è parlato nell’incontro tra il candidato sindaco del M5s Saverio Iacoi e il sottosegretario dei Trasporti Michele Dell’Orco con il comandante della polizia municipale Mario Rossi. Iacoi ha manifestato la propria solidarietà nei confronti dei firmatari della petizione i cui temi erano già stati oggetto della mozione di novembre del consigliere M5s Marco Giovanelli.
«L’incontro – racconta Iacoi - si è incentrato sulle misure che possono essere adottate in tempi rapidi nell’ambito delle competenze degli enti locali, misure ormai non più procrastinabili, quali la riorganizzazione del servizio di polizia locale per potenziare i pattugliamenti ad orari serali e notturni, il rinnovo della contrattazione collettiva decentrata e relativo stanziamento risorse, la programmazione di forme di vigilanza specifiche per singoli quartieri particolarmente colpiti, la possibile adozione di un piano-sicurezza integrato».
Dell’Orco ha inoltre richiamato l’attenzione sul decreto legge su Sicurezza e Immigrazione che ha visto l’introduzione di una serie di novità rispetto al ruolo delle polizie municipali prevedendo anche la possibilità di assunzioni in deroga ai vincoli previsti dalla legge di stabilità per il 2016. Dell’Orco ha poi sottolineato l’impegno del ministero in relazione ai controlli su strada: «Abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con la polizia stradale per l’acquisto di strumentazione utile ad eseguire controlli con particolare attenzione alla guida in stato di ebrezza, sotto stupefacenti o con il cellulare. Ritengo inoltre necessario un incremento dei controlli su strada dei mezzi pesanti soprattutto stranieri che, da quanto emerso ieri nel corso della visita alla Motorizzazione di Modena, viaggiano spesso in assenza delle condizioni di sicurezza». —
GIB
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