Gazzetta di Modena

Modena

al victoria 

Agente fuori servizio salva un ragazzino dal soffocamento

Stefano Totaro
Agente fuori servizio salva un ragazzino dal soffocamento

Il poliziotto si è accorto che il 12enne non respirava più  ed è entrato in azione applicandogli una mossa  salvavita nella hall del cinema

2 MINUTI DI LETTURA







Ha salvato la vita ad un ragazzino che stava soffocando, capendo subito la drammatica situazione e mettendo in pratica la sua esperienza in situazioni di emergenza. Perché per lui, poliziotto, l’emergenza è sì sinonimo di azione ma anche di impegno, di lavoro, di dedizione, di generosità e altruismo. Qualche sera fa questo agente della polizia stradale modenese non era in servizio e assieme alla sua signora si era recato al Victoria per vedere un film. Una serata di relax in un luogo deputato allo svago e al divertimento, il cinema appunto. Il poliziotto stava ormai per entrare nella sale per vedere il film che aveva scelto tra le proposte della serata quando, proprio nella hall, all’ingresso principale, nota che si era formato un piccolo capannello di giovanissimi, di ragazzi sui dodici, massimo quattordici anni. Erano accalcati, si vedeva che c’era qualcosa che non andava. D’istinto, il poliziotto si è avvicinato e ha visto subito un ragazzo, un po’ robusto, ormai cianotico in volto e che faceva fatica a respirare. Anzi, ormai non riusciva più a farlo, aveva qualcosa in gola che gli ostruiva il passaggio dell’aria, e si era inginocchiato, attorniato dagli amici disperati. L’agente, capendo il dramma e che bisognava fare in fretta, ha urlato “C’è un medico in sala, c’è bisogno di un medico subito...». Il suo appello viene esaudito. Accorre un medico, una donna, che si rende subito conto che è in atto un principio di soffocamento e cerca di intervenire con la mossa salvavita, la cosiddetta manovra di Heimlich. Ovvero alza il ragazzo, da dietro lo abbraccia all’altezza dell’addome e inizia a fare delle compressioni stringendolo. Ma ci vuole più forza. Senza pensarci due volte è entrato così in scena il poliziotto che, conoscendo pure lui la “mossa”, ha iniziato a stringere il ragazzone, a comprimergli l’addome. Il 12enne si riprende, riesce a tossire e rimette all'esterno ciò che gli ostruiva le vie respiratore. Era una micidiale “palla” di caramelle gommose che erano state trangugiate avidamente e che avevano creato un macigno. Ragazzo in salvo dunque: per il poliziotto un fuori orario che non dimenticherà. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google