Gazzetta di Modena

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DELITTO DI VIA CAVAZZA 

Il marito di Ghizlan cerca di uccidersi nella sua cella

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È scosso e in stato di depressione anche ora che è stato tratto in salvo da un tentativo di suicidio. Le sue condizioni psicologiche preoccupano il suo avvocato.

Khalil Laamane, il marito di Ghizlan, la donna uccisa a coltellate nella schiena e poi bruciata nella sua auto, è stato ricoverato nei giorni scorsi per aver cercato di uccidersi. È accusato di omicidio volontario premeditato e anche di porto d’armi e distruzione di cadavere. Tutti reati che la Procura ritiene riconducibili alla sequenza di fatti da lui compiuti per “eliminare” la ex moglie che si voleva separare da lui fin dall’estate scorsa per condurre una vita autonoma, lontana dalle sue soffocanti pressioni.

Laamane è in carcere dalla mattina successiva all’omicidio. Era stato interrogato per tutta la giornata in Questura e nel corso della nottata gli era stata notificato il fermo tramutato in arresto. Il giudice, poi, lo ha convalidato con la misura cautelare del carcere. Da allora è in cella a Sant’Anna. Nel frattempo la Procura ha proseguito le indagini ricostruendo alcuni aspetti importanti che metterebbero Laamane in difficoltà. L’indagine è ancora aperta. —

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