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Terre d’argine 

Medici, Rossi e Lugli del M5S «Vincere per cambiare rotta»

Serena Arbizzi
 Medici, Rossi e Lugli del M5S «Vincere per cambiare rotta»

I candidati pentastellati di Carpi, Soliera e Campogalliano si presentano Nel programma progetti per il ponte dell’Uccellino e contrasto al rischio piene

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Un nuovo progetto per il ponte dell’Uccellino, rivalutazione delle minoranze politiche nell’Unione “perché ora possono soltanto urlare all’ingiustizia, ma non contano nulla”, provvedimenti contro il rischio idraulico e l’inquinamento dell’aria.

Queste alcune delle pillole del programma dei tre candidati dei comuni delle Terre d’Argine del Movimento 5 stelle. Candidati riuniti per la presentazione ufficiale di Andrea Rossi, in corsa per la poltrona di sindaco a Soliera. Durante l’incontro anche gli altri candidati Monica Medici per Carpi e Paolo Lugli, per Campogalliano (se la sua lista verrà certificata, si attende l’esito la prossima settimana) hanno illustrato alcune idee e progetti da concretizzare nel caso vengano eletti alla guida della città. I tre sono stati coadiuvati dalla senatrice Maria Laura Mantovani che ha ricordato gli 11 miliardi stanziati dal governo per il dissesto idrogeologico.

I PROGRAMMI

Andrea Rossi, 52 anni, programmatore a controllo numerico, è un volto noto sia perché alla guida della sezione locale di Ona, l’Osservatorio nazionale amianto, sia perché componente di più comitati cittadini, tra i quali quello che nel 2017 si è battuto con il referendum contro la vendita di Aimag. «Soliera è diventata attrattiva per i reati predatori - esordisce Rossi - Crediamo che serva di più rispetto al controllo di vicinato. Riteniamo che sia indispensabile un coordinamento forte tra le forze dell’ordine. Per quanto riguarda il rischio idraulico, poi, non si può dare la colpa soltanto alle nutrie. Serve riprogettare i vasi di espansione e la manutenzione dell’alveo. Il ponte dell’Uccellino, poi, rappresenta la promessa mancata delle amministrazioni degli ultimi 20 anni. Al riguardo abbiamo un nuovo progetto, con un ponte che non poggi sulle rampe».

Monica Medici pone, invece, l’accento sulle Terre d’Argine e la necessità di ripensare il “super Comune”. «Ormai la gestione di tutte le cose importanti avviene a livello di Unione - spiega la candidata - Attualmente, quell’ente è composto per due terzi dal Pd e per un terzo dalle minoranze che non contano nulla. Noi restituiremo democrazia alle Terre d’argine. Se diventerò sindaco darò importanza alle minoranze». Tra gli aspetti che il M5S si impegnerà a rivedere c’è anche la costruzione incessante di poli commerciali a ridosso dell’autostrada.

Paolo Lugli, per Campogalliano, pone l’accento sulla chiusura del Cup e del servizio di ecografo da un pio d d’anni. «Il sindaco tenta di porre rimedio, ma ormai il disagio c’è». E anche in questo caso, il rischio idrogeologico è uno dei temi più importanti.

QUERELE

«Bellelli mi querela? L'ho difeso pubblicamente, in più occasioni, affermando che le illazioni contenute nel dossier erano prive fondamento e ora lui mi accusa di averlo diffamato... Direi che qui c'è altro in ballo; mi ritiene, probabilmente, un avversario politico temibile, da attaccare con ogni mezzo». A margine della conferenza c’è stato spazio, per Monica Medici, per rispondere alla querela per diffamazione che il sindaco ha annunciato nei suoi confronti.

«Sono più che tranquilla, il mio operato, come candidato sindaco e come cittadino, è all'insegna dell'integrità, dell'onestà e della correttezza - prosegue Medici - valori dai quali non transigo. Mai. Naturalmente, sto valutando insieme ai miei legali tutti gli elementi e i fatti collegati, direttamente e indirettamente, a questa vicenda e decideremo come procedere per far emergere con chiarezza l'infondatezza e la strumentalità di queste nuove accuse che mi vengono mosse dal mio avversario politico a meno di tre mesi dalle elezioni amministrative». —

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