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Menani presenta la coalizione «Sarò il sindaco della gente»

Eleonora Alboresi
Menani presenta la coalizione «Sarò il sindaco della gente»

Il candidato leghista è sostenuto dal Centrodestra e da due liste civiche  «Amo la mia città. Sassuolo è peggiorata e la sicurezza sarà una delle priorità»

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Sicurezza, infrastrutture, viabilità, ma soprattutto cuore e amore per la città. Queste sono solo alcune delle parole chiave di un Centrodestra unito e compatto che guarda alle elezioni amministrative del 26 maggio con coraggio. La coalizione, di cui fanno parte Lega Nord, Sassolesi, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Siamo Sassuolo, si è presentata ieri pomeriggio in una sala Biasin gremita e a tratti entusiasta. Il candidato a sindaco, ma questo già si sapeva, è Francesco Menani, noto per la sua ormai consolidata esperienza: prima tessera della Lega nel 1991, entrata in politica nel 2003 e in consiglio nel 2006, dal 2009 al 2014 vicesindaco durante l’ex giunta Caselli e dal 2014 fino a qualche settimana fa segretario cittadino della Lega Nord. La candidatura di Menani è stata appoggiata da subito dal commissario provinciale leghista Stefano Bargi.

«Il sindaco - ha affermato - è la figura “più politica” di tutta l’amministrazione comunale ed è colui che dirige i lavori ed è votato dal popolo. Per questa ragione è essenziale selezionare una figura che dia garanzia e credo che Menani possa assolvere perfettamente questo ruolo. Una candidatura alternativa avrebbe potuto andare bene come rivelarsi una scommessa pericolosa e noi abbiamo preferito puntare su una certezza. Riteniamo di poter dare a Sassuolo un volto più vivo e liberare la città dal grigiore in cui è piombata durante questi anni».

Come recita anche lo slogan, in cui si legge “Scegli il sindaco della gente”, la presenza sul territorio e tra le persone sarà una delle vere priorità di Menani. «Amo la mia città - ha spiegato - e proprio questo amore mi ha spinto a fare la scelta che sono qui a presentare. Sassuolo è quasi alla deriva, sicuramente peggiorata in vari ambiti rispetto al passato. Quello che posso promettere, e una mia caratteristica è che non prometto mai ciò che non posso mantenere, è che se sarò eletto sarò il sindaco di tutti, senza guardare il colore politico né altro. Da sempre apprezzo molto di più stare in mezzo alla gente piuttosto che chiuso tra quattro mura come fanno altri di questi tempi. Pistoni, nel silenzio imbarazzante del suo mandato, ha tolto tanto al tema sicurezza, solo per citare un punto che invece sarà al centro della nostra battaglia. Dopo i cinque anni di governo del Centrodestra, quando io ricoprivo l’incarico di assessore alla sicurezza, avevamo quasi normalizzato la situazione anche grazie agli interventi della polizia municipale, che all’epoca portava avanti anche, insieme alle altre forze dell’ordine, attività di polizia giudiziaria. Così facendo si era arrivati a un punto in cui i cittadini si sentivano sicuramente più sicuri e meno impauriti rispetto a ora».

La coalizione, rappresentata per l’occasione da Massimo Malagoli (Forza Italia), Luca Caselli (Sassolesi), Guglielmo Sassi (Fratelli d’Italia) ed Enrico Mattioli (Siamo Sassuolo), appare unita, oltre che sulla carta, anche per gli scopi. Tra gli altri obiettivi comuni, infatti, non si è mancato di parlare anche della volontà di riaprire il teatro Carani, del sogno di un multisala nell’area ex Cisa-Cerdisa, desiderio che l’amministrazione Pistoni ha fatto sfumare annunciando l’apertura di un maxi distributore di carburante, della necessità di realizzare la Bretella Sassuolo-Campogalliano e della mission di fare tornare la città agli sfarzi degli anni ’70-’80, quando le persone venivano da fuori per andare a teatro o comprare nei negozi cittadini. —



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