Nuove migrazioni e Modena si allarga Mai così popolosa Siamo 186mila 307
L’incremento legato agli arrivi dall’estero e dal Sud Italia Piccolo aumento delle nascite. Età media a quota 45 anni
La popolazione in città arriva a quota 186mila 307 persone, numero mai toccato in precedenza da quando è stato istituito il moderno Comune (il 1865, quando gli abitanti erano poco meno di 53mila).
I modenesi, dunque, non sono mai stati così tanti: a renderlo noto è l’ufficio statistica del Comune che ieri ha pubblicato il consueto report dell’ufficio statistica diretto da Giovanni Bigi. La popolazione residente già lo scorso anno era cresciuta, grazie in particolare a una ripresa delle immigrazioni dall’estero e dalle regioni meridionali, ma mai si era segnato questo record. E soprattutto il dato è in netta controtendenza rispetto a quanto accadeva fino a una manciata di anni fa quando le migrazioni interne alla provincia – da Modena verso i più piccoli centri limitrofi – erano numerosissime.
CRESCITA DELLA CITTà. Al tempo della amministrazione Pighi ci furono anche polemiche perché l’allora assessore all’urbanistica Daniele Sitta voleva costruire più case a basso costo in città proprio per evitare che soprattutto le giovani coppie migrassero altrove. Poi qualcosa è cambiato, anche se nella primavera di due anni fa l’architetto Lorenzo Bellicini del “Centro ricerche economiche e sociali del mercato dell’edilizia (Cresme)” ipotizzò che al massimo la nostra città possa arrivare a quota 191mila abitanti. Ai tempi dell’assessore Sitta, invece, un documento degli esperti chiamato “Modena Futura” assicurava si potesse giungere fino a 230mila modenesi.
NASCITE. Il report del Comune propone altre statistiche. Nel corso dello scorso anno si è registrato, rispetto a dodici mesi prima, un aumento delle nascite (23 bimbi) anche se il saldo rispetto agli anni precedenti resta negativo: calano, infatti, le donne residenti in età feconda nate nell’epoca della crescita zero di Modena ( anni ’80).
MIGRAZIONI. Crescono anche gli immigrati, da varie parti del mondo e anche dal sud Italia: lo scorso anno sono stati 1554 in più rispetto al 2017 anche se questo dato di crescita è molto inferiore a quello registrato nel comuni più piccoli intorno alla città.
VECCHIAIA. L’ufficio Statistica registra anche il cosiddetto “indice di vecchiaia”, ossia il rapporto che intercorre tra chi ha più di 65 anni e chi ne ha meno di 15: ci sono 100 giovani ogni 178 “anziani” e il calcolo dell’età media porta a un non basso valore di 45 anni.
STORIA statistica. Il report – disponibile per tutti sul sito www.comune.modena.it/servizio-statistica - propone anche una analisi storica della popolazione. Una forte prima crescita si è registrata tra la prima e la seconda guerra mondiale: dai paesi della provincia tanti andarono sotto la Ghirlandina con la città che toccò quota 100mila nel 1935. Gli anni del boom dei residenti coincise poi con quello economico, in particolare si arrivò a 170mila presenze all’inizio degli anni ’70. La decrescita arriva al 1995, ma già dall’anno dopo di torna a crescere, fino al 2012. Cinque anni di ulteriore calo e poi, appunto, il record di oggi. —
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