Per gli anziani e le persone più fragili adesso c’è un “Castagno selvatico”
Una struttura accogliente e completamente rinnovata, immagine di un interesse prioritario per gli anziani e le persone più fragili. È questo la comunità alloggio "Il castagno selvatico", inaugurata ieri a Guiglia, alla presenza del governatore emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini, delle autorità locali e di tanta gente comune. Una risposta a un bisogno - quello degli anziani soli e non autosufficienti - che si fa sempre più pressante. La struttura sarà affidata all'Asp Giorgio Gasparini e servirà a supportare gli ospiti nelle loro necessità primarie, ma anche nella socializzazione e nell'inserimento con la realtà locale. «L'inaugurazione di oggi - ha dichiarato il sindaco Iacopo Lagazzi - non è che la tappa intermedia di un percorso iniziato alcuni anni fa con l'amministrazione comunale precedente e che continuerà con la prossima apertura di un centro diurno e con l'ampliamento della casa della salute. La struttura sarà disponibile per tutto il territorio del distretto sanitario e vuole essere una risposta alle questioni che ci pone l'invecchiamento della popolazione. Grazie alla Regione che ha contribuito in modo decisivo, agli altri sindaci dell'Unione, a tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione di questo progetto».
Grande soddisfazione anche per il presidente dell'Asp Marco Franchini: «Sul territorio dell'Unione Terre di Castelli ci sono 20.000 anziani e 5.000 di questi sono soli. È un dovere coniugare qualità e sostenibilità, ma la vera domanda che dobbiamo porci è come stanno queste persone. Questa domanda servirà a non sentirci mai appagati e a lavorare per rispondere sempre a nuovi bisogni». Presente al taglio del nastro anche il governatore Stefano Bonaccini. «Nei giorni scorsi - ha dichiarato Bonaccini - ho sentito un esponente del centrodestra dire che la sanità emiliana è allo sfascio. Se si tratta di attaccare me bene, ma questo è offendere tutti gli operatori che lavorano in questo settore. La nostra sanità è un'eccellenza a livello mondiale e la difenderemo con tutte le nostre forze se qualcuno volesse scassarla. La speranza di vita negli ultimi decenni è aumentata tantissimo e le famiglie sono sempre meno numerose: questo significa che dobbiamo estendere la rete dei nostri servizi senza mai abbassare l'asticella della qualità, perché stiamo parlando della salute delle persone». Gli investimenti per la struttura di Guiglia sono stati possibili grazie a fondi per lo sviluppo delle aree montane. «La nostra regione - ha spiegato Bonaccini - è in prima linea per aiutare i centri dell'Appennino con importanti investimenti come il dimezzamento dell'Irap alle imprese di montagna o l'estensione entro il 2021 della banda larga su tutto il territorio regionale». —
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